Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
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1928
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pagina
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506
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600
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proposito di UHM larga azione nUH<are a servìzio; iu>na polizia, per ni troppo LtttufcatO'etuw)0 d'amour sarebbe tata la piccola e iraxu qutlla Marcianise. Il Kisco elice, iu ordine! moti dei Orlonto: vuoisi clic il .ministro di polizia Intontì avesse cacciati i suoi fedell?É(SCo3iti Jfya i congiurati a spinge* il; movinicnio (IT). Se folla scvci'itAi delitì storico occorreva in quel Gaso ima prova pel* ofett mare un fatto così grave, noi la abbinino iwa fatti presi a narraw-del 1S2* nel illres, ove ÌB .Icfflft !ùna montatura di pachi agenti esftruei 3gi popolazione e alle sètte, allo scopo di eetììjtee ed {ftène* lerare nn moto il quale, appunto perchè malpreparato, si potesse ìfe<ìnte repriniem.
Barletta è all'estremo nord-est della provincia, in prossùnit'i deWOfato, elle séjg il confine sud della Capitanata. Ma al di qua di Barletta sono due grossi Cornane* che dovevano ;efttrjaa?0 nelle vedute del Landi : Trani, che da poco più d'un decenni "avea cessato: dai essere il capoluogo della provincia, e Andria, ove era l'ospedale militare Compreso nella giurisdizione del battaglione*
La civilissima Trani, sede di magistrati e di giuristi insigni, dove i giovani facevano studi e pratica di legge, non poteva essere Borboni a ti a ad oltranza. Nel 1820 quella Corte igpniMale avea dichiarato, nel suo indirizzo di omaggio al re, elle gli ordinamenti del governo di Carlo IH <caveano bisogno di una sicura garantia per acquistare il carattere di perpetuitàm. m tée ajjjjno* Ho appunto serviva la largita Costituzione, n virtù della qua'e il nome di Ferdinando I sarebbe stato additato come modello a -quei principi che vogliano rendere stabili i loro troni ed immacolata la loro gloria (18). Rinnegata la Costituzione, derivava logicamente, clie per l'autorevole Collegio la stabilità del trono e la gloria immacolata del giglio borbonico fossero cose molto dubbie.
Àndrià, che oggi è. dopo Bari, il Comune più popoloso di tutta la provincia, richiamava i servitori della dinastia al ricorda dell'eroico suo duca "Ettore Carata; richiamo reso opportuno dalla presenza in quella citta di oltre304- carbonari, dei quali 79 ferano passarla formare, dopo il 1821, una sezione della setta I griSìdM' sqWhaMnji <eè era stato necessario costituirvi un grappo calderaro, rimasto, nhimé, esiguo ed impotente, lino al dileggio da parte della maggioranza dei cittadini*
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(1,8) PlntlJrlzzo .Iella farmi ('orl'è <wfoinsie SitèdltìQ al re ffectìinnntlo t nell'ottobre pufi leggerai par intero nel Cateto mfUmémitiifi .SS noveinlpa IfcJS). Ti mnncwno 1 notó tfta' ttttgtìrlRtoirl.