Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <508>
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iiella vicina Foggia, come Procuratore generale* ;e poi come? runimis-sario di polizia, e conosceva la vivacità del nostro capaitere etnico, !e intuiva il partito da potersene trarre per la spazzatura degli Eli timi detrèfet di liberalismo rimastivi dopo il nonimestre costituzio­nale, non parve tutto ciò snftioiente a desistere dal suo proposito. M ÌÉ0vd nei Iftài l'uomo dm faceva per lui. Pio della fede reali­stica doveva essere potente in cotesto arnese poliziesco: l'ambizione ; perchè egli non contentossi di disperdere i detriti* ma volle colpire jin alto,. ;dove meno pensava forse lo stesso governo. La sua azione non deve restmìgersi .ai triangolo Barlctta-Tràni-Andria, ne ai li­beri -cittadini soltanto ; ma mira tutta Intera la provincia, e non rispetta né autorità costituii aie Itinzionari, né organi statali. La gendarmeria m le gua,rdie di finanza e le milizie civiche gli danm> ombra, fc W> cercato in esse il punto nero; onde vedremo quanti militi e graduati di questi tre 'cosici son fatti segno alle-accuse del suoi satelliti. Tra la magistratura non devono mancare i carbonari, onde pEeno qualche giudice regio va travolto. Comandante mili­tare della provincia a Bari èli maresciallo Fabio Caracciolo:, avanza déWesercito; ài re MoaécbiUo e secondogenito del principe CasàC-ciolo; idi Forino. Ha indole assai mite; ma il nome dei Caracciolo non dàf affidamento, perchè richiama ali*ammiraglio Francesco du­ca di Brienza, impiccato ad un'antenna della fregata Minerva- nel 199, e al duca di Boecaromania 0 colonnello agli ordini di Flo-resfetì Pepe e grande scudiere di re Gioacchino, che col principe d'ischitella seguì in Francia nel 1815 e cercò: di aiutare nel colpo di mano SU Pizzo, comandante poi nel 1820 la Divisione ;iL Cala­bria (20). ikgi'Ghe il sottintendente di Barletta va sorvegliato. Si chiama Giuseppe Filangieri, fu già sottointendente del governo na­poleonico a San Severino, a Santangelo dei Lombardi e ad Ariano. Suo lEàtello Vincenzo ufficiale di cavalleria ha combattuto contro ai francesi in Lombardia; ma, già prima., suo zio Michele fu, con Mario
(20) I Caracciolo principi di Forino cominciano da Ottavio I. che ebhfc tjnel tttiolo el 1609. Padre di Ottavio era stato Fabio I, e il titola Spassò al figlio FftbJo Ut e successivamente ad Ottavio II, Fabio UT, Francesco, Ol tavtò. 1I1V Carlo 1, Gennaro I. Figli di Gennaro I furono : Carlo II, morto celibe* ventenne; Nicola, che fu 0 principe di Forino; Francesco e Vincenzo, morti ih tenera età, e questo Faùio mòrto il 1839 nell'età di anni 79 a "Reggio. maresciallo fli campo comandante quella provincia. Brasi egli sposato nel 1815 a Palermo con Teresa del conte Benedetto ditelli e di Bosalia dei baroni Pro-èli. :< tìleca, X*tti, ed piMlMfWhÉm dell Mae Wi v- 1. Napoli. 1, vi*-. 492.