Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
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1928
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pagina
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509
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Pagano, Albanesi Cauteli e gli altri-, componente il governo djclla Repubblica Partenopea (21). L'intendente dìi. Barij Honteiuilettov maggiordomo e gentiluomo di camera* di 2 i famiglia pfc tondamente bacata da tradizioni liberali, è troppo coli Mippo mite, per governare una provìncia come questa, ove la Carboneria dilaga da tutti i pori. "Vero è, che il cav -"Cformine IJyìos, quale presidente dei-Consiglio generale della provincia nel chiudere li sessione del 1821, faceva voto al r perchè questo vfe lente soggetto contìnui a formare il bene rlella provincia che gli è stata affidata ; e il BouelLi nel 1822 lodava (li lui la, natia dolcezza e affabilità e nel 1824 lo qualificava <c un personaggio eia lia pochi pari nella scienza amminiBlTativa nei sublime della >jQÉU; tiea condotta, e possiede in grado eminente il segreto di farsi amare incendo osservare rigorosamente le leggi e; il eonte- Mk anche oggi, che siamo al 1825, torna a diré;l Non ha pari nel ramo am-ministi'aMviO., e per lumi e per cuore. Il tributo della lode è da lui meritato in ogni anno senza ombra di adulazione (22). Ma insomma la Carboneria non ha disarmato nel Barese e ben altra- energia *. severità si richiede per domarla.
recingendosi all'opera il Laudi comincia dal rinnegare le istruzioni ch'egli stesso ha dato. Ohe cosa dicevano? <?on lattee coi paesani sta* lonjjpno dai caffè e dalle bettole, e tutte le volte che ciascuno fusse tentato ad immischiarsi in affari settari, darne immediata partecipazione ai superioJ Ma che ! Potea, forse, valere per Marcianise, non qui. Militi é graduati, qui, devono vivere in
(Sai - - Questo Giuseppe Filangieri. a9 il 782 era figlio di Gianfraneeseo 1, principe di Arianello. che a sua volta- ei'à fratello eli Gaetano, iilusteé autore della éMùns0. èeWa tegislaaioìte;. Keli 1807 si sposò con Giovanna Terraux, tti Ferney ToBpire in Frauda, e ej qgbbe Gianfrancesco n, erede del Mtiòìo di -principe, essendo morto celibe (1819) il già. menzionato Vincenzo, ufficiale eli -cavalleria. Da Barletta, il Giuseppe Filangieri passò sottointendente a Galli-fppli, poi a Fledlmont fl'sMtfo. Nel 1835 fu nominato segretario generale all'in-teTiilt'Pza; di Salerno, indi a quella, di Napo, che resse dopo la morte dell'ili-t'endeulfe Sondò. Ofr. Ricca, loc. di. v. 2.
i2i crr. gli AtM inediti del Consiglio prov. di Bari. E va ricordato ri i iene quanto ne dice un legittimista autentico, il Farnerari già menzionato, a p. lfà a a cottlii? Toccio:: mnm *ei?sa;6ó, rìii assai specie di diseipfie, (llàlM ingegno,, :e - dì; .cavaliere; eletto Intendente non mitigò, ma soppresse ogni maniero, dl'usatl rigori, E allorché accagionatone, lo si voleva convertire a solo truumuto di paittgianescbe passioni, ricusando anche maggiori unici, sconfortato di non, potere altrimenti fare amici olla Monarchia, riti rossi e visse jsnigolrtrmente niocNto hi seno a studi interrotti ed antichi.