Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <510>
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mezzo alila popolatale e'iaaifàvarsene la confidenza; ire Ile bettola e nel eaffè devono passare tutto il tempo che occorra per awsL Stèrni gli oziosiy raccoglierne la nuifleéinkfy etrre per loro mezzo jiid ip ascosi penetrali della vita éttfgtfSha, jdjgMè Melté Q.iÉj tifasti .tfeefié .pù lignote, E ltàajn non bastai H semplici spie, ma agenti provocatori convien che siano, per eccitare ove faccia bisognojjpnr M Creare 31 cj-iniinèi .Aactò M spie, non la velata, si rlònianda,, ma l'abile menzogna, il Jiiaeo ingegnoso,, lia. pro­vata audace ; quanto più paradossale, di tanto maggior pregio. ,< nulla avete sotto mano nella morta gora della provincia,- Inventate il dramma, cercate fra gli scioeeKi gli attori enè lo ra.ppresentino e colpite,. W la sanala, nova. :- mirabile sapienza, o finezza/ li sento d'arte del principe' di Oanosa 1 Inscenò nel tM Jb ìCOSpirazione che,. diceva*; sarebbe scoppia la nòtte; del 10 aprile con l'incendio deP pà'laizzo reMesue ripete lo scherzo gfa pur di fpte; èito maggio, diffondendo che volevasi piantare -albero della libertà sul campo delie manovre' impadftQnirsi ci elle :sei'tiglierie deU'esercite* austriaco d'occupazione. Se non era per Medici e Tommaso, avrebbe trionfato. Dovel, fcietterst; e nartirivina il pensiero geuialc di Ini non si distrugge, il metodo di Ini resjfcajrà: modello di ogni ocu­lata polizia die "voglia salvare il fé e le iStiltnzioni.. Avanti, fatevi onore Vsarete premati. E onore si fecero a modo loro; e;CMscwoT> passò da caporale a sergente sul campo... di battaglMie di Dome-nico Parente trovasi in atti una lettera al Laudi, recatosi per po-elii giorni a Napoli, con cui sollecita la promozione dopo riferitogli come procèdono i lavori.
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//> ROMANZO 4MÈMÈ VégPlRAZIQm.
Primi ad esser presi di mira furono gli Esperti ; e cominciò su­bito il ir accio. Dice (Mscuolo di air conosciuto Gaetano; Esperti a Napoli durante la rivoluzione, e dì avei'ne rinnovata la conoscen­za nel gennaio 1825, cioè un mese dopo arrivato a Barletta* ìNel-Faprlle, gli avrebbe feèsentat il càpPtromba del battaglione, Do­menico *ròrtucci di Giovanni, napoletano come lui, col finto nome di Domenico Giganti e come già iatrumentista del reggimento Bi?a;~ goni, a cui appartenevano i due fratelli Raffaele e Filippo, esiliati.