Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <511>
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Ii*perÉl fàwrebbe sciatto a costoro yer in formazioni, e unitele buò~ ?t0i avrebbe consentito ad inscerlft' in una ìgttdxta earbonarica che aveva-1 ga barra cca' 'Égi iii case di campagna- tì Esporla mentiscono oome una, Rivoletto tutto estdj i. Giuseppe Esperti, coinvolto nel processo, diehiazra sdegnosamente Wi assi-'fitti ohe non lio Eato mai àirvìtsitìaxtìa da Mangiacapra, da iDel-ghldiCfc iVdal ep0ra4 SetiOilò, persone troppo iijifmoii alla nikv condizione e fenolo >/ lo eoMosctf <aaitÈo<* M capisce lìlejf già mento sdegnoso ri ci gentil nomo, accasalo di intelligenze settarie,, i*gE igi dignitario in Massoneria ed in GagiÌ3li,e!j: ,ga ile .gendar­mi ed un caporale ladro.. .Ma il Griscuolo, peritando a i-eai la sua parte, narra che i suoi rapportai ;<eoi germani Esperti, venuti a cognizione del maggiore Laudi, gli procacciarono dieci giorni di pru gioite, dopo i quali, passalo alla salti di disciplina, sarebbe, stato rimproverato dal maggiore. All'indomani, continua egli a narrare vetvao d(i wo il signor aitata ute di battaglione, don Domenico Pa-rgtìtèi. ys i6èe? ;con:osG,ernii die sa intensione àel comandante di con­tinuare la mia amicizia con don Gaetano Esperti, nonché di awi* uare altri paesani, affinitele nel trattarli avessi potato scoprirne loro sentimenti e le operazioni si ]géiJmetevano di ferie, ? di tutto avanzarne dettagliato rapporto al signor Comandante, dando-mi la facoltà di uscire dal quartiere, sempre elicle circostanze lo avessero richiesto. Dopo Ywrtiquattr'ore fui restituito alla liberta
Con Gaetano Esperti avrebbe il discuoio conosciuto altri co-spiratoli: i due fratelli Salminci, dei quali uno farmacista* Giu­seppe jVlarescaj Ruggero Allocchi, Salvatore Leoncavallo, Riccardo Davino, Wco Debitonto denominato Rizzitiello, un certo Francia, mi certo Cascina- figlio del capitano dei veterani di guarnigione a Barletta JÉ avrebbero mostrato fee prM carbonari, l'uno di nome don Raffaele, l'altro di cognome Ortona avrebbe saputo che il fornitore del pane al battaglione, certo Vincenzo Losito, fosse vec Ohio settario; che l'ottonaio Cosmo Episcopo, settario egli pure, .aveva avuto a che fare in Bari con uno Sbarra di Uola, negoziante di cuoio e gran maestro ài Carboneria. Amico e confidente di Cri-seuolo sarebbe stato il carcerato o, come dicevasì, il servo di pena Raffaele Disarno*. Avrebbe trovato modo di servire da ordinanza al comandante di piazza Raffaele De Gennaro e di sequestrare una lettera compromettente diretta al cugino ed ospite di lui, giudica Saverio BarbarlsJE, Avrebbe trafficato col chitarra.ro , cioò co­struttore di chitairi Vincenzo Ricco, altrimenti noto col nomigno-