Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <513>
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Polizìa MWtaw mpl Bawtfe franto Vamw 1825 sis
un i4voletfco scorrente Su quella campagna a breve dManm dal pìccolo casolare in cui àfèMfc dormito. Primo ad arrivare fu Irfe Michele Spione, Mgtì francescano questuante di Andria, che salutarono dicendo i !Ecco U.' nostro San Teobaldo: 5>v Mainerò poi trenta andriesi. fra i quali Riccardo Gasòli; 0e funzionò da gran maestro Ifcvendo alla sua destra il frate, Nicola De Oiorgio, Nicola 3?orza:oy Francesco Haitiani, Peppino Grosso, iinnaro di Domenico. Maffeo Mancino; ed Enrico Monenero. Seguirono molti di Trani fra i quali un gendarme dì cognome Sette e il duca Carcano; cinque dì Biirletta s in tutto cinquantasei. Vedremo che Matteo Macchio ed Enrico Montenegx'o; non esistevano; vedremo che Sette non esisteva; vedremo enei M pubblico Ministero deplorò l'avve­nuto arresto del frate Mieli eie Spione siccome un atto illegale. Preparato il convito, continua a dire il riscuolo, si fece, nelle teme; riel cerimoniali ep-bonarico ÌJ vaglio della masticazione ; [indi si procedette sp giuramento di due neofiti andriesi di cogno­me Savino e Zingarelli, previe le prove di iit0'4- if E'aseìiy con gli emblemi del grado, li fece riconoscere come maestri carbonari. Indi chiese, come prova di coraggio, se tutti fossero disposti a rimanere in campagna.; tutti ad una voce risposero di sì. Infine fra Michele Spione, in qualità di San Teobaldo, fece voto che il re liberale largisse la costituzione. E : partirono in ordine-sparso.
Il lavoro a Trani avrebbe avuto nna sola manifestazione nell'as­semblea earbonarica del 19 giugno alla Casina di campagna del cav. Tiberio Mùrolo nei pressi di quella (., "favoleggia il Crisèuoló. che Gaetano Esperti, avvertitone da Wt certo don Sebastiano, ser­gente maggiore della milizia civica, lo invitò ad accompagnarvelo. Vi andarono nel mattino, e della comitiva furono il gendarme Delgiu-diieel: l'Allocchi, uno dei Sàlmiuci, ed un Ortona fratello del prete già menzionato. A Trani s'incontrarono con Murolo ed altri sei in una farmacia, e dopo scambiatisi segnali settari e .presi .gli 'accordi, an­darono a pranBiEfr in una fàk ;ÌWM che palcoilannente vieu designata é desei'ifrtj*, gestita da lo sì Gaetano lo napoletano: Di là tornarono alla farmacia, e poscia raggiunsero la Casina del Mùrolo. preceduta da mi viale,. Un gendarme a piedi di nome Marinelli vi i-m <, guardia. Entrarono tutti, ad eccezione del Oriscuolo rimasto nella sala d'ingresso. Una persona a lui ignota andò ad esaminarlo. -e -trovatolo', in regola gli coverse di carta bianca le mostre dell'uni­forme e PiutrodusBe nella seconda stanza, ove erano unite dica cinquanta persone Botto la presidenza del Mùrolo, gran maestro.