Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <520>
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520 Lutjji Sylov
sto ai suoi cagnotti, furono di orientale su Salerno. Ir n;Meii:v; 3-così pure il Griscuoio attribuisce al maresciallo JTiscnetM segrete! 'in­telligenze coi cai-bonari .salernitani:. 3?arnò era fla,centro prossi­mo al Barese, centro agitati tissimo nel biennio ISLT-lStSf ma l'epe-ra del maresciallo Ghurcb, preposto al governo del Leccése fino al giugno 1820, àea ÈiìstiBaiò.bordine, il tógorJ lui in grande e giustoi dice fi Golléttó, 163 di; arie sette movono pei?.pena;. e quindi spavento ai settari,, ardimento agli onesti, animo ai magi­strati resero a quella provincia la quiete pubblica U 'Garlo La­ccata, esule salentino in Inghilterra, deputato alla Camera dei do­mimi, poscia nel1 Zp3l deputato del collegio di Bitonto, al Barin-mento italiano, poscia senatore del Begno d'Italia, aggiunge nel vo­lume da lui edito presso il Bjirbera nel j9 (23).; :OM potrà giudi­care; lino a qual grado la relativa immunità della 'Terra d'O'trantO' dalla piaga del brigantaggio (già intimamente connesso al movi­mento settario) durante i cambiamenti politici recenti (cioè del 184S e del 1860) sia dovuta alla cura radicale del Ghurcb? Tale ini-nmnita è generalmente ascritta al carattere mite della popolazione ; ma questa sola causa e insuf fi citai te , Se- quindi i carbonari del Ba­rese aspettavano da Taranto l'ordine d'agire, avrebbero aspettato inutilmente : fe la infondatezza di simile attesa concorre a dimostrft la leggerezza di cotesta opera poliziesca del Landi. Pi Ci verosimile ;era l'attesa .dagli emigrati politici nelle isole greche, a Gortn,, a Malta, a Candia, ovvero in Turchia e nell'Ada minore ; e questo ctincernont> le voci mal raccolte e pèggio riferite dei denuncianti,- dlì un greco sbarcato o da sbarcare a Manfredonia, forse un emissario dei nostri lontani, messaggero di malinconie! saM invocuttore di SOCCOJÉL confortatore all'azione.
Le denuncie,; dunque, recano l'impronta, oltre che di una siste­matica menzogna anche d'ignoranza è di leggerezza grandissime. 11 Landi ebbe torto ad affidarsi a giovani che non potevano dargli risultati migliori. Là majgMr parte sono graduati napoletani: il Cri-scuoio, il Fortucci, il D'Emilio nati a Napoli ; così pure il sergente Olimpio Antonucci "di Gariello, il sergente maggiore Gi'ovaiini Ma­rini di Vito, il primo sergente Leopoldo Oava di Tommaso, i quali conosceremo in un secondo processo, siccome conosceremo il furiere
(i'3). f eir. UnìtffinMid'jm e maleté mrm nem MtyMe: IMI-ISS. p,ai Ri cordi otóigen. R. ChtiltCù. Firenze, 1899, p. 70.