Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <521>
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Polizia Militare nel Barese dumnlo Vanno JHffi 521
lliill'uele Baliiias di fJiuseppel,,iiato a Nola in provincia di Napoli, suo fratello Salvatore, sergente, nato a Sant'Antimo, ed 5J furiere Martino Cocca di Luigi nato a Carinola, entrambi della contigua provincia di Caserta. Napoletano può considerarsi parente che hs trarcorsa a Napoli la sua prima giovinezza V un siciliano di Pa­lermo, Alessandro Luigi Magnani fu Francesce? furiere maggiore del battaglione j e figure insignificanti sono il sergente MStelieJbngelo Adami, perugino di Longone* è l'unico pugliese del Salento Giu­seppe Stefanelli fu Nicola di San Pietro in <Jalatinn, Tutti pia o meno intinti di pece settaria; e se il lavorìo delle sette fu per molti, riguardi una sciagura, ebbe questa tra le cose buone, di dar la mi­sura del carattere. Ma la prevalenza dell'elemento napoletano ci ri­chiama all'osservazione di Guglielmo Pene !(2 Che nelle Provincie la Carboneria era pirt pura, perette i cattivi cittadini erano più cono­sciuti, e quindi esclusi, in guisa che erasi stabilita una utile ari­stocrazia di moralità- Nella popolosa capitale i malvagi riuscivano con maggiore agevolezza ad iuu-ojuettexsi fra i settati IEVivaci fe buontemponi, cotesti biecM elementi piovutici a Napoli suggestio. navano con la facilità e la piacevolezza delle maniere, con l'impron­titudine, con l'apparente cordialità ; poi, guadagnata la confidenza, Élvelavansi disordinati, viziosi, accattabrighe e, pei bisogni del vizio, scrocconi e sfruttatori. La vita del Oriscuolo nel breve corso di un trimestre, è, quale egli la narra, una serie frequentissima di ba­gordi. L'opera intrapresa comincia il 22 maggio, e il 24 si combina una cena ai Cappuccini, il 29 una colazione fuori porta, il 19 giu­gno il pranzo a Trani, il 29 allo Sterpeto presso Barletta con gran­de consumo di maccheroni, stracotto di carne, formaggio, salame, fichi ; una cena il 3 luglio e un pranzo il 4 al casolare del duca Cer­cano j pranzi e cene ad And ria il 3,1 e il-19, il 27 e il 31; e gli atti di questo processo si chiudono al 19 agosto. L'accasato Nicola De-giorgio, andriese, divenutogli amicissimo e poi vilmente tradito, dice: Criscuolo è venuto qualche volta nella mia farmacia, facen­do sempre il pulcinella; e perchè faceva questo, era da tutti cono-scinto . Fasoli narra che Oriscuolo comperava oggetti senza pa­garne il prezzo, vessava le persone alle quali portava ì piantoni per la coazione della fondiaria, e in una occasione si permise disarmare la guardia civica . Più completo è il quadro delineato dal mare-
(24) Q piiiTE, Miommie citate, cap. X3CXT1.