Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <522>
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scissilo Fischettì d varie riprese -imi: suoi interrogatori. (,'nsi-iif>l-, do-I1J>:O" aleute ;gite saflaxe ad Ami ri a, j -fn distaccato1 li ìtesidenza sMiute iL2S luglio e ae-H norte siMiéeim al 3t ÌR0Ì. mentoli; Fischetti. Mvorava alla corrispondenza d'ufficio, adì chiasso diètro i 'ftà(j; "iPMBife 'Mce, .cleome mi trovavo .con giacca di tela, in pianelle e monito. del solo bastone; Avendo* trovato delle pedone eue si rissavamo lanciandosi dei sassi, Sai' ectnsi a sedarle ; e volendo pestarne alcune, si miselo 4ft 2fìjjg Ée seguii inutilmente per un *tttto 'H ,irafla. La rissa era iutantjo iMta Passando pel largo San Nicola viidi al chiaro da' luna molta gente presso la farma­cia <1 i Mcola De CtiorgiiOi e issati gli sguardi vidi il caporale Ori-seuoloj Giuseppe Grosso, caffettiere, i due bassi nffi.'ÌÉ rzo battaglione Cacciatori. Fui richiesto da 'W di Questi Ultimi chi fossi e cosà avessi da osservare; tìriseuolo ini riconobbe e m'invitò tee in toro compagnia. Egli mi disse, che l'aiutante signor Pa­rente: voleva divertirsi con p; strumeuti musicali e fare un ballo, ed all'oggetto era andato in casa pi Nicola De Giorgio ; quindi mi premura; -a fggnirlo per godere il divertimento. .Essendomi rifiutato perchè dovevo attendere al disbrigo della posta e perchè ero vestito non decentemente da presentarmi aill''aiutante1, fujj ;iail Oriscuolo e da Giuseppe Grossa preso per braccio e condotto nella casa di De Giorgio, Ivi Nicola Leonetlit sonava la- chitarra, e gli strumenti mancavano di corda, onde non potevano accordarsi. Giovanni Ci­nesi offrì di portare il clarinetto e-, ipcì per; andare a prenderlo. An­dai fuori con lui, all'indomani mi disse, che nella notte avevano lungamente; sonato e ballato e poi girato, sonando, per le contrade di Andria, oud'.egli- era. tutto, spassalo per non ayei? Stormito ..
Altrove il Fiscietti dice? Oriscuolo serbava in Andria, una condotta riprensibilissima e riprovevole. Una sera per la riscossione di grana cinque dovutegli per abusivo diritto di. piantone percosse e maltrattò aspramente un povero; uomo, e ]. Etegj /arrestare* (ja altro giorno insieme a due sergenti del suo battaglione si mise a mangiare dei melloni, indi si lanciavano scambievolmente le bucce sul viso.; XXna di queste colpì il Oriscuolo in un occhio ; ed egli, in­vece di risentirsi coi ergenti, se la prese con un paesano, né val­sero le giustificazioni di quel poveretto, perchè Oriscuolo gli ruppe addosso un forte bastone mentre la popolazione fremeva. Un'altra sera., andando con altri soldati dello stesso corpo, maltrattò un uomo di campagna a nome Savino dell'Olio perchè non l'aveva sa­lutato. E proseguendo il cammino commise altri eccessi covtco ta-