Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
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1928
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pagina
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526
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etiss ch'egli mostrasse di preoccuparsene 2 I i; facevano, mwhé I nomi dei tenenti' del Henio Lamoniea e flél capitano Mnnés Mftmu-dn nte Ito spedale jjj tedimi.
Si vuol colpii iioótìiàftfce piazza ili Barlito* tenente-1T5U lipTo Dtf.àirck ÉajiWèJ iiieli'ta'fipldo Baffòieiej efoei>H gran* dissimo valore spiega 3iei0 M Banziea ixét'WiS era stato Ini re Gioacchino jmirnosso'a niares0ia"Etói eampo. Questa i>ai?en-tela col morto eroe sospeS-:; ma pM Pai sospetta la tàma parentela col viv è SSpiiKsirao Stìevlo BuldnccMni; ttsngfttft ed tìSgi Mfo S 'Pi pflttolo ad inventar la fandonia di esserci Rtì'jippati i gallona ffi caporale e dì aver fatto credere al De Osèga* nero, che ;per punizione lesse doàtlritaito al servMo di órianzaar jSMam 1 De Gennaro gÉi abe comandato di iprare? iai ostsc la sia). con-ispcStdenza, ed egli, ritirata anche una lettera diretta al Baldacchini, e apertala, vi avrebbe trovata una comunicazione segreta da Napoli, clic potè commovere, il Laudi ma non commosse'. pjÉQ 11 asf-patiiva, onde il Bnlda<aÉini non ebbe noie:/
Mf vuol colpiret'arma dei doganieri; e non- basita, aver .designate cospiratore Camillo Delgiudice, barlettano, distaccato alla àfrorre degli specchi tra Bari e Mola, fiSòe ad oltre sessanta dhj3 metri di distanza;; ma Griscuolo insinua, che il tenente <iusepiie Bufci'lli, distaccato alle Sltuey oggi comune di STargherita di Ba-vok, è un accanito carbonarOj e eie il: maggiore Baigoz-zint', recatosi nel ij;iati33.;o del 9 luglio a porta Bari per fare una sorpresa ai cospi-datori,; esilile enTà Hi avvertimeli in precedenza; Ignoro se ne siano derivati, e non farebbe maraviglia se lo fossero, anche cìig,nslo-clri ; comunque, questi due ufficiali non furono processai
' gii. vuol eoi pire, con maggiore aceanimentOj ISanaa- di gendar-ffi', 'realfe, il cui distaccamento a Barletta è al comando del te
sate, alla quarta classe ne senza Éatìca, giunse finalmente a penetrare eli esàetè tate incolpato di non so quale: totiio .politico . Poi riprende a narrariés:nfen-tt' In Napoli, trovatìmtó il caipio di famìglia afflittissimo del torto ricevitio. Ma Francesco I si mostrò inesorabile; per il che fummo ridoni ad una condizione non lontana dall'indigenza. Numerosa com'era In famigliai, il soldo della quarta eiossa poteva appena; !fofssBl ai pB urgenti bisogni del iÉ 3?re noni i:utea:i. passammo iieTla i?isl*ett<a'/a. sonUmmo tre lunghi anni di disagio, finche, riabilitato e xlprlsttnato alla prima classe, venne mio padre destinato al comando della provincia di Reggio nella tòilabiMa . Vi andarono not-tobre 3SZ7 in. uà brIflMlinln inglese traverso- Ofi una violeaifti teuvpestav m farascorsero otto anni. el; settembre. 1835 11 veecMo fu preso fin quasi fcàprot* viso malore, e dopo mila, settfottnno mori. TI re Ferdinando accorciò' ialla famiglia una pensione di grazia. La vedovo si rimarito.