Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1915>   pagina <338>
immagine non disponibile

*"**> Domenico Spadoni
Marat; ma è pur vero che il Melai da Milano in data 12 dicem­bre non inviava diverse informazioni all' Imperatore.1 G5 il Viceré il 25 gennaio 1814 giungeva a scrivergli da Verona: ,h impos­sibile tacerle che lo stato dello spirito pubblico è tale in Italia, che molti degli ufficiali e sopratutto di truppa si lasciano sedurre per il mezzo impiegato dal nemico: V indipendenza d'Italia. È spiacevole il dirlo,"ma pur fa d'uopo perchè è la verità: poiché l'armata avrà lasciata l'Italia questa sarà perduta per ben lungo tempo .8
Se non ohe alle Tnileries si ammetteva, è vero, sotto la dura esperienza, la realtà del problema nazionale italiano, ma pur troppo lo si guardava dal punto di vista e sotto le preoccupazioni e le gelosie degli interessi francesi. L'Italia dichiarata indipendente, scriveva il duca di Vicenza Caulaincourt nel suo rapporto del 30 dicembre all'Imperatore, avrebbe senza dubbio un interesse diretto a difendersi. Vi eran dei popoli isolati ; V. M. ne ha fatta una na­zione, e le forze che ha prese sotto l'amministrazione di V. M. hanno accresciuto la sua confidenza in sé medesima. La più parte degli Italiani desiderano avere un'esistenza politica. H re di Na­poli se n'è accorto. Egli metterà tutto in uso per far rumoreg­giare da ogni parte questa opinione, e per riunire, s'egli può, tutte le membra dell'Italia. Ma se V. M. consente all'indipendenza di questo paese sia nel momento attuale, sia all'epoca, delia pace, è egli del suo interesse di non formare che una sola monarchia f li'Italia ha 16 milioni d'abitanti e tutti L vantaggi d'un suolo fertile e d'una fortunata situazione marittima e commerciale. Una buona amministrazione può, in una sola generazione, aumentar della
! Il Melai informando da Milano 1 Imperatore, in data 12 dicembre 1813, dei discorsi ch'errasi sparai all'avanzarsi dello truppe napoletane scriveva : Quelli del re di Napoli, tutti diretti nel senso di farsi riguardare non solo come l'alleato; e il difensore dei Begno d'Italia, ma come il rivendicatore della sua indipendenza, hanno risvegliato passioni e interessi coin' è naturale, allorché si tocca questa corda alla quale rispondono tutti i voti. Un partito si è dun­que formato che si sviluppa sensibilmente o guadagna tutti i giorni, tanto ohe continuando la oosa in questa direzione si verrà a trovarsi una condi­zione estremamente critica . Wsn Le prtnoa Bugine et Murai, Tòmo III, p. 380" e Mussi D'EMI duca di Lodi, Memorie, documenti, lettere eoo., raccolti ed ordi­nati per cura di Giovanni Melzi, Milano, 1865.
* Wmi, Le pHnto JSugene ecc., Tomo UI, p. 476.