Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
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1928
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pagina
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527
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PtiMsto MftìMwJjimfyWtoraHh l'unno /W5 82?
tente 3 conte iifirtnoiT'Agou P -inviso pe*cM di quel eorpo e perchè piente dègi Esperti>SS na pure l'impudenza di dMuUTatffy ette le indugi ni snxUa gendarmeria vengon fato [per soddisfare a palicela r*" calmando 4 idrinigfei* k-[TB: 0 foinyoM nell'accusa ItKcoinaaidante il Atapfeàttento Andria., uiaa'esdaJlOjFischetfi, i gendarmi a cavallo ayetano ÌIei-eatote-56 fèipseppt* Mfiei,:, 'Mi Quanciani maraseiafta a pìed1, nn tecinelli, brtgatfBeW' Éta ili! 3ÌSÌfók genjaame a.É vaP*)} il Maasinelll ed. 1. 5ettft, olle poi l'iwuifa .giiiamarsi Sessa, diurni à piedi. Pi Quanciani, Dedonato e liaterza dice' ;ìrÌ8cuolo : fódai fespàli Esperei mi Tennero indicati coi ca-i-bonari ; laddove Giuseppe iSsearii nel processò dichiara di non averlo mai conoseitt!6o, Ma non s'aspetta die il processo venga itntato:: il tenoni ( <ÉlÌB* fìano, traslocato, vien sostituito dal tenente l?restL IM>: poi! Mi ìÉfe ÉTIH t giudice iWliipilis Fin dal maggio !.8É1 assumendo 52' comando dell'Arma nel distretto di Barletta,, ;stà1M, con apposite; ordinanze affisse alle porte delle casermie, nelle Brigate.1- 1il iene i bassi LM-RÌK e gendarmi non potessero timaaiere Émori delle sndl I flette dopo le ore ventiquattyO: fall'jaliana, cioè meza'a <òpo il tramonto del éS~Wg :el ipejiì rotÈenere 1? anione d'una teza cosi tenne pel numero, pronta sempre ad accorrere a qualunque bisogno-elte le circostante avessero notule; jiMÉedele j Confermerà poi ques. sia notizia il Merea dante dìdnaiiando : Il sistema osservato cflà stai temente dal tenente Aragona e dÉ ?suo successore signor Presti è stato quello, cìHiè i gendarmi a ventiquattro ore precise dovevano ritirarsi in caserma e sortane nel seguente inaMio. Di notte uscivano le pattuglie dirette da Un ufficiale, il quale, dopo: pei' giptoi! psr la tranquillità internai, 3?estituiva la forza al quartiere donde sortiva. In conseguenza ninno- di noi poteva star filóni del quartiere. Le porte della città' si eliindouo alle ÙM ore della sera e SS mafioso-al mattino. TI comandante' eoùfServa le ridavi e permette ligresSOr
(SO) -li- CMfii'olìjnHi dagoiui Cttbe dipoi JBimtàf Il sorvegliare, in JàmKÌB OsìaViA la Mito degli . lnnomtnatli>Ìgln:irla tini Salèi-M, tano e eollegata <n qnella dt-1 IPLIadelli (1834). Vedasi a p. 23 eli Ferdinando il il *uo regno del NIBCO iNapoll, Infili quale dice a p. 38. dive il Cutroflaiii era iiennto ilfapaìi per nomù di piisil;n .e carafae faivaJ'ievesw . e Éte un iio;raniitìaffro 1 eer du .jplenatorl durante, il colèra di Cosenza diede-motivo uirtiifeinlteule CÉtòrtippe T.ogerol.. gendanue per Indnle e per .carriera, uno del pia jfoeosi uerBeeutorJ. che ricordi Li martirologio politico napoletano *> di mandare, alla Corea otto infelici accusati M'Fh.