Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
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1928
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pagina
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535
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inazione, aveva sentito: il bisogno di nuovi organamenti patriottici, ì quir-vl'i, numerosaimi dovunque vanno; .tìoiMideratij.; pei' gFintendi-inetijfci politici e per la forma dei rit siccome filiazioni della Carboneria Ve-- àie furono alcuni impórtan.lsissinu', come anello dei 'Wi italiimi} oTiè sorto a Parigi nel 1821 per opera- di Gaetano GicqareBi cM BuonaiTOtl, ifeijbe diramazioni a Tw.rìuo, in itoÈèana ' Napoli. Raccogliendo ottimi elementi, come il -YLayer, il Cornetti,.il Gherardi, Pietro. M*?E, Piersilvestero Leopardi Giuseppe ìkiceiardiy Filippo Forcella, ubarti zzese di; Pènne, il Mainiani. / cavalieri Tebani diffusi in Boraagna, i WoM ,èmo di Milano,, UWWWì Wméfà tó Napoletano, i molf organamenti uailai'i memà/omM'- JÌ Petrur-elli nel romanzo Il Re prega.; (la Iii riforma a Wxmtììa, gli ìjtfémykpij gli Scamiciati, i Decisi, gli Mgìfài (tormenti, i Fiimiwpiei. i Beati Paoli, gli Oppressi 1 j gli frèmiti fratelli, ecc.) vanno tutti classificati in quella postuma effloresCizia icarbonarica, gii la, pdittea m la morale davano soventi colore non bello e odora non buono. E ad Andria prosperavano i Greci m wMtwòlmm-, a cui diedero loro nomi gèJÉgMtanove dei trecento- quaé'. buoni cugini della tramontata Carboneria. Ma insieme, negl'inizi del 1822, era sorto appena e poi subito si 'era dissolto un piccolo nucleo dal nome La morte, avente nella Tomba àvnftwlé M propria seflev 33 jrolL ciré nel racconto dei cospiratori è negli atti del processo lo si designa col nome he essi davano alla loro sede, con questo nome,J3 Tombtt centrale lo rievoco, curiosità finora inesplorata del movimento carbonarico nel 'Barese.
Brano stati in tre giovani a fondarlo : Nicola De Giorgio fu Vin. cenzo,, itieeardo Cocco dì Emanuele e Raffaele Ricciardi di Luigi. M De éiorgio, farmacis-ìrgll SMS era stato tratto in arresto sotto la triplice accusa di omicidio in persona di Ferdinando Padovano, di unione illecita e clandestina, e di trama contro lo Stato ; ma la Corte criminale ne lo avea assolto. Nel 1817 era stato ammesso in Carboneria, ove già dal 1814 era stato: inscritto un suo fratello medico a nome Francesco. Gestiva la farmacia con un altro Catello a nome Riccardo, col quale convisse poveramente? . due soli (jamerini a piano terreno rimpetto la r blesa di San Mcola . Sposatosi, visse <*on sua moglie tre giorni soli, poi andò ad abitare presso suo cognato notar Luigi Intontì.
Riccardo Cocco, accolto* aveva appartenuto fai 1817 alla Vendita carbonarica I seguaci di Co:cde Y ma senza prendere parte attiva ai lavori neanche durante i moti del 1820, sicché egli adduceva a suo discarico la propria ignoranza grossolana delle cose setta-