Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
<
1928
>
pagina
<
536
>
JjMgi ssyio*
rie e la gìoyfe eM ili diciQ'tto anni che avea, quando vi Ita quasi * QolìgCiamenté travolto. Faceva parte della; chiesa collegiata della SS. ft-ttata: 31 Andjgjiv,, e Éte .tìfHptg sefrategji appare essersi dato alla predie-zituie';.
Raffaele Ricciardi, accolito, conviveva con suo fratello canonica don Nicola e un altro di nome .Ambrogio, ammogliato, Aveva un altro fratello di nome Riccardo, calzolaio, carbonaro nel 1.S19! e poi passato tra i Greci in soìifiudin'e Nella sua depoKizionjè: Tamenfai le circostanze infelicissime Miti sua famiglia , che non gli bevano tuttavia impedito di entrare in Carboneria nel 1820 appena quindicenne, rappre.sentaa*d:Oy .egli dice un essere: passi.ro . Tra' 1 carte sequestrategli f tjìna Corrispondenza: ci una signora Anna Malia Tedeschi dimorante a Tra ni ma forse di Minervino, in versi e in prosa, per conto non suo ma di un caro cugino di nome Vincenzo., al quale voleva servire da paraninfo di un vagheggiato matrimonio con la fanciulla, da Itìaj .cMamaita. cara zingarella .
La setta era stata escogitata in seminario, ove il Cocco e il Rie-ciardi erano compagni di studio, di ventanni il primo, di diciassette-l'altro. Narra il Ricciardi, non avere avuto altro oggetto, che di essere strettamente uniti e di riconoscerci con segni mistemosi, in modo èlle da me fu creduta operazione di scherzo, non mai criminosa . Altro compagno di seminario era Riccardo Matera di Vincenzo, che nel 1822 aveva diaciannove anni ; si era cercato ma non *> ir era ottenuta la esplicita adesione. Non si poteva, peri, essetfe- in due: onwe trimmi perfectuni, pensavano d'accordo; e si erano asso, ciato il De Giorgio, allora ventitreenne, col quale erasi determinato il titolo della nuova associazione, eransi concordati alcuni termini Convenzionali, e si era poi soprasseduto ad ogni altro lavoro, compresa la determinazione della forinola del giuramento, dal perchè, dice il Ricciardi, potemmo penetrare, che 11 Governo avea fatto procedere all'arresto di molte persone., in diversi punti del Regno, citò si permettevano di praticare delle operazioni settarie. Tutte le volte e/he in seguito c'incontravamo, non tenemmo mai alcun altro proposito su quella Società, né facemmo uso di parole, segni, denominazioni di cui ho parlato poc'anzi .
Trascorsero tre anni; ed a Giovanni Oriscuolo, fattosi amico del De Giorgio e messo da lui a parte della minuscola associazione mori a. sul nascere, parve gli occorresse proprio qualcosa di questo genere, onde avere a che fare con giovani inesperti e poter deporre, per l'interposta persona del suo comandante, ai piedi del ministro di