Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <541>
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lapide 8 ajcfàpò lina baionetta, fornita da uno dot militari, iuveee Gel coltello ; ini calamaio con là penna, f patirti Iella setta, e dellr carta Mancai: >er redigere travagli che si sovetaro faetfc Davanti a questi oggetti sì a -ha rono tire Istmi di cera in triangolo. Si sospese-ftp al maro gli emblemi, cioè due teste di morto ai cime angoli e una Stélla nel mesMÉol (US emblemi erano di carta bianca intagliata, !fcra> sparenti del lume ' cjra ctìe si era messo dietro dei medesimi .
Fatto questo po' d'appareccM, chi dvea presiedere st collocò da­vanti alla sacra IapifeJ;ed era il Detóiorgìo, erti tdecava i titolo di primo spettro . Gli altri spettri colloearonsi in sedili, e le Ole dei sedili appellavano ali -, ogni sedile dicevasi suggello icctardi e Parente furono . tìpdoi terzo spettro >; JM spettri erano anche dignitàri : Matera, che in verità non ne sapeva nulla i-si volle far passare come già. provetto in maeria, ebbe, in grazia della sua qualità di aspirante, avvocò, il grado di oratore, che dì-cevasi compilatore; Porzio fu ìri<inc3pfè che voleva -dire se­gretario ; Criscuolo, manco a farlo apposta, il severo . cioè Pìn->caaricato a lai le punizioni5>j Oocep; il guardatomba y cioè il cu­stode dell'uscio. Semplice spetfepj era rinchingoli ; neanche spet­tri erano gl'infelici mortali non iscritti alla.-seifia?, e chiamavansi yj!k Tenti . Il travaglio dicevasi meditazione degli spettri )>*
In mancanza di suggelli sedettero per terra, e la medita­zione cominciò col saluto simbolico , cioè d'incrociar le mani in giù sulla pancia . Dopo di :GÉié il terzo spetti'O, Baiente, chiese M iresplro volendo dire la parola, ed avvertì che fuori attendeva­no di essere ricévuti sette visitatori già. eia lui iniziati; IL primo spettro aderì alla richiesta, e dal guàiStomba furono fatti chiama- f sottufficiali, che entrarono staimlbiando il saluto. Ciascuno di­ceva : Passa J il guardatomba rispondeva.: Spettro j l'altro ré-plicava : Passa ah Il primo spettro non sonò il campanello, ma fece la bussata , battendo su la ; sacrai lapide fy quattro voltla prima forte, le altre piano, e disse : Spettri tutti, facciamo cono­scere agli spettri vMtatoràrll nostro piacere di essere tutti uniti . ;0i levarono, e fu rappresentata-la scenetta dell'applauso, che di­cevasi amore : Ciascuno portò la mano destra alla parte sinistra del petto, mentre con la mano sinistra si battè la coscia sinistra, y cosi viceversa . Questo saluto inelegante, per non dir peggio, e che potrebbe parere sarcastico, fu invenzione di Parente, il quale, dice Cocco e con altre parole confermano Ricciardi e Porzio, moderò parecchie cose, altre ne aggiunse, e mi sovvengo benissimo sol di du*>