Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <544>
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la Cerinola 0iH::fi;wraienfn, die. egli non MMm avendo ripetuto parola, pei* parola, eie die .il M tiàngìy legava. Eaea,è3ia seguente' Io H.: 3p giìiffiff e. prometto avanti aU'2to! ijmcejssawo ed alla mor-1É, nostra protettrice, di osservare fedelmente' le ffjggi Ifipi die I spettri riuniti osserveranno*: '.(Ira /e prometÉo avanti a tnsfC'ì spet­tri riuniti, di non riveìe --a" QhicHies.ia M!''cne i spettri decidono e meditano nella loro tomba. éslìQ injftate datoti. (pesta sacra- la­pide e avanti a questo inesorabile falcione della morte, nostra pro­tettrice, di non addivenire giammai spergiuro a quanto ho giurala ed ho promesso., aiicbe eoa la perdita della viìfea .-
Questa forinola era statiti Concordata nello scabuzzino contigno alla farmacia durante il lùglio 885 è così la fannoia dei cosidetti titolari , cioè di apertura degli atti nf fidali, che era la seguente : ; A somma lode dell'Ente necessario e della Morte nostra protetti ce. Silenzio, Amore, Fedeltà. 1 spettri riunii, sorto il titolo distintilo TM mme alla tomba centrale di And ria. Tutto-, ciò veniva scrite mediante le sole lettere iniziali maiuscole delle parola,, seguite da pana,, t,o.sir. 48,8;.. 1 p... Èi...: 1 T 3=i Mm " 13. == S.....-jb F... = T... SS... R..v. ,-Xf, Ut 1L, L.,.,- il*, A.... 0?..-.
Ripresa la meditazione, Parente respirò ancora, per dire che a Barletta esistevano atfàjfe' sette* di cui ignoravansi le notizie, ma con cui andavano presi accordi nel comune interesse. De Giorgio rispo­se, narra il docco, che a Parente riuscì (ben facile scoprirlo, poiché stava acquartierato a Barletta; ma dispose pure, che ogni componente, cui fosse riuscito averne notìzia, avesse l'obbligo di rivelarlo alla Tomba . Ma ter a dà un'altra versione. Parente avreb­be risposto ad una interrogazione di De Giorgio, circa l'esistenza a Barletta di simili associazioni ; e avrebbe detto, che conosceva esi­stere in delta città la società denominata 11 FeWemo:. bianWr,.. ed era per lui la cosa pia facile abboccarsi con uno dei componenti di detta setta, e cosi comunicando, quella della tomba centrale si an­noverava tra i Pelle(fritti lìimpohi , Della quale non mi risulta l'esi­stenza a Barletta, e non sarebbe a sorprendere che Parente, avutane cognizione nel Salernitano o in provincia di Napoli, volesse dare a crederla diffusa a Barletta,
Seguì la cognizione delle istanze di Nicola Cappabianca, di Ric­cardo De Giorgio, fratello di Nicola, di Pasquale Zagaria e persino del eaprariello Facci per essere iscritti a soci. Ma gli stomachi