Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
<
1928
>
pagina
<
549
>
Poftfete Militare net Barese .durante Vanno /8? *
presa mà naMiiii jiit-l i>iiiaitlUno'? gli ótfssé'i 'Questo È LUL- pezat, .di-appoggio contro di yoi, acciò non siate renitente ad assistere a quanto si la da noli; IQ:Illmoi-ito a non soffrire in mezzo a tante persone armate, si trattenne?;; Zagaria e* Fucci dissero dà nulla c-ono> scere delia setta: Tutta la roba portata sull'asino, dichiarava lo Zagaria. fu situata uella pteà iM)M fc -pfe- dopo breve in-tervallo Crisènolo portò a ed al Fucei uno spezzone di pane e di pizza, e se ne andarono pei fatti loro . Infine l'Hiteraiogateio- c te Giorgio afferma lo Spagnoletli u ammirevole. Stancò i giudici inquisitori: dimostrò assurde le imputazioni, infami le accuse, frodolendo il contegno elei oftelwó .
Ma uè i melloni di Porzio né la fierezza di De Gioito bastarono me. inficiare le conlessiòni della maggior parte degl'imputati, la unilioiinita di esse cori ite deposizioni delle spie, la perizia della Posta delle monacelle. fatta per ordine del giudice Demuro, iì Carteggio di De Giorgio e Parente, il catechismo e lo statuto penale della setta, la perizia calligrafica di questi due inanoseritia del Ricciardi, del De Giorgio e ;<i1e{3riscuolo, e il carattere settàrio bell'adunanza alla Posta monacelle, giacché il luogo stesso, che era un piccolo tugurio di pastori, in aperta campagna, molto lontano da Andria, e il tempo di notte dimostrano chiaramente che vi si riunirono non per n-rajt cena, ma per uno scopo criminoso . Perciò, e ad onta della difesa <lei due insigni avvocati Marcarelli e Lauria, la Commissione, unanime, dichiarava constare:
la colpa di associazione illecita con. promessa e vincolo di segretovi
he lTticei e Zagaria avessero prestato opera per non far sor-prendÈBéì tPassociazione dalla forza pubblicai}:
che tra le domande iscrizione all'associazione vi erano quelle di Fucei e- Zagaria.;
che perciò essi W colpevoli di comlicità; dava applicata, la legge 28 settembre 1822, per la quale era Comminata ai capi, > la pena di morte col laccio sulle forche e Ja multa di mille a quattromila ducati; ai componenti ed ai complici, qualunque sia l'oggetto, la denominazione e la forma della setta, la pena dèi ferri ie la multa da cinquecento a duemila ducati Epperò furono condannati:
De Giorgio, Kleciardi, Cocco, Patera e Porzio alla pena di morte col laccio sulle forche e alla multa di ducati mille per ciascuno;