Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
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1928
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I. ìli ili tiylntt
'/agii ri a. Q Fitcd rsilla pena di mi ni wit iH ferri e alla malleveria di. ducali towewt'O efi ben ondursi per eiruU inmì, piar ciascuno ,.f
tutti alle spese del giudizio liquidate in ducali 224 0 grassa OQj pari a lire 955,58.
Noia restava', the implorare la grazia sovraiift.3 fi lo federo SleiM attesa, essi restarono sepolti entro ai sotterranei dì Castel nuovo, e i parenti si diedero attorno a brigare presso B Ooveiuo e in ispecie presso Quella Oorté ove tutto; potevasi? consegnile media lite il danaro essendo alla merce dei saloni della San Clemente e della figtitòcQi affollati di airi e bassi iutrigrnnri (31). Sembra che m quella rete siasi rinvenuto il filo adducente al re. 11 fatto lui due versioni, Tre dame della provincia mi scriveva il signor Luigi Ricciardi fu Ambrogio, nipote di Raffaele, si recatone a Scapoli* e mediante la somma 4t settemila ducati sborsati al famoso barbiere JÈUcbelangelo Viglia furono introdotjSè alla: presenza xtó3j tè con speciale intercessione della regina wg-La versione che dà Riccardo Spftpjlìéì iiel men>Joualtjò nee?òl'o è più poetica. XJna tacMk letta, hella come un amore vestita di nero, discantarla chioma, è menata Innanzi ad Isabella regina di Mapol Quella bimba era ti-gJà di Mariano Porzio:: un fiore incantc"le di leggiadria, -prostrò, baiò le eftì alla sovfcgna, ruppe in pianto. Tentò di parlare, e i smghiozzi la sofitocapàio,it d'esprimersi con gesti supplichevoli, e 3 mancavano le forze. Le si abbuiò la vistai, e cadde distesa ai iedi dell'augusta donna, che impietosita la raccolse ira le sue bi'ccl, adagiandola SB d'una poltrona e èhiamandOia contemplare il doloroso spettonoto della pietà Aliate ire- MaéìsGQ . Fors le due versoni SÉ completano e. s'integrano a vicenda. Storicamente vero; è, ad ogni modo, il dieeieto IS agosto 182 ove re Francesco McfàfWJ : éMió. le difejié circostanze che concorrono in favore dei delinquenti, determinalo il Nostro Reale Animo a preferiate !, misericordia al- inigore delle Leggi, nella fausta occasione del felicissimo parto di S, M. la iegina. nostra angusta consorte vici
(SI) M. >.[{NI;UÌVIU:,. .> -Qfjfc ji. 10S. Wi fl0 che la (incessa .(li g, Cle mente, Martini, UMu. tyìfsàQP6, vedova rara t? foglie iMrgsnioirjca: .là Ti'dMtìdo I fuifOAfoctfQteil xùii:iM olinosi eli quel' veeeuÌsstmo>isfWffi-. C lo Sfori dÓemctite mm le eMnrì del citote il Mettici. Cateriiin Desltoipme oompi'ierAt MMieiniigein viglia, J)urUl<ae. e l'tiiiofie Qanrlnii,. .amante cìéllìi Migliacela ne erano gn orienti! ;gf ;éfp déttit. merGatit*a,