Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <551>
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l'niMti MiMlft.m miì'fiariìM dnmritQ Vanno i8?
cotomutata la pena di morteà'feorglO te quindici anni di feraci, a Kiodai'di, Coccati Mfcfegft g porzitt in flàeei anni di reclusione pei* ciascun Qj, te là pena del ferri a agarià ;e Fuccà in Bette anni ili relegazione pet ciascuno.
.Del solo MeeiM'di eonoseianio le nlieriori iifèeMe ì(S*y?rte tt lui stesso allo Spagnolette da questo nel netologiot r Andò i<fià gaio alilottordi WM > Benedetti TitpputfeQi Barletta e JM* .tjftUlfeiàB> <? e potente signore alAìruzzese. dissero in pace alcun tenippj stretti fra loro da identità affetti, di convinzioni 1* di speranze; Ma una strana frenesia fece, -eredere ài parroco dek l'Isola, ebe i tre s'intendessero per uccidere Ini e il comandante' dell'isola e proelaiMaif là 'repubblica. Stretti in ottiene lì trasea.-narono a Gapua, e cliiusi in -un sotterraneo di quel castello furono pel cinto legati ad una colonna tribolando così per un anno e qua­ranta giorni. itfatuno della loro nuova prigionia volgeva :ài ;siiio te** mine, quando il tìnellirevedendo la loro morte in quel feroce criminale, s'aprì iaÈg-a piaga al polpaccio della gamba destra, so­stenendone il dolore; con animo fòrte e tranquillo. Ottenne COSÌ d'essere iiramutaito: nell'ospedale, dove;., avuto danaro dai congiunti, se ne valse a corrompere medici, B(SM i guardie e far recare cibo i èoMMó ài Sftòi i omi>agni. Dopo, adoperatosi a sbugiardai. la ridicola imputazione, ottenne per sé e pei suoi compagni la li.be-mzione e H ritorno alla jélega.zione.. Fapono però diyM,..e il Ric­ciardi tu sbalestrato in Sicilia. Restò nelle carceri idi Palermo > recchi' :gji0fniy appettando d'imbarcarsi pei- Ustica. Bra <L Nàtale. Ter frivole ragioni fra i p-facinorosi icàreerati divampò fiero li­tigio. Si die mano alle sfarzrtey famosi coltellacci, e i morti è feriti cadevano a decine fra dissidenti ed estranei alla briga, mentre la soldatesca bestialmente tirava alla cieca seMoppettate su -tetti. Il povero Ricciardi riuscì a grande stento:, a salvare la vita entrando in un naccio d'immondizie: . L'ascensione al trono ilei nuovo ift Ferdinando IT e le fauste moze di Ini. con Maria Cristina di Savoia nel novembre ISSI apersero un breve periodi,,di clemenza ; così Ric­ciardi tornò ad Andrìa nel 1832-
"V*è nel registri della polnàa un. .efejicq : sei audriesi con hi seguente annotazione: I opranotati individui della città di An­uria stavano per ordine del Ministero sotto la polizìa, e furono tuÉf ser i.d" ena . Quell'individui sono: De Giorgio, Ricciardi, Cocco, Màtet l'orzile; ;e Jfucci, e l'àsnBÉtWione dovete'essere posteriore almeno all'anno 1832.. Essa ad ogni mono et attesta* che i patrioti