Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <552>
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Lìliffi f0*
tioatal sopravvissero alla triste Gjtìdaima e riuscitono a raccoglie!?? il conforto dei domestici affetti a compenso delle sofferenze pa:tìe, sì impari alla colpa di cui erano imputati. ]tfolirono ìfàfàì ad An-dria : il e forgio il 17 luglio Jp gli aliai non so guanj. tiraniUffit il Ricciardi, che fu l'ultimo a morire, e aveva 8 anni, ii dì Mh. bruio 18f, Altri cinquantìcinque anni dunque trascorse in patria* ed ebbe modo di vedere l'ultimo tentatilo : costituziouale federalista del 1848, il moto unitario del 18(50, la MteyziitÉ del Veneto e di Roma- Rinunciato agli ordini sacri, condusse moglie*, jvendo par-tecipato ai moti del quarantotto, dovè nella successiva reazione va* gare in Abruzzo con lo Spagnoletta, il cui padre, Ottaviano, lo-avei raccolto quale suo agente facilitandogli la soluzione del IJOJOÌ. blenni della vita qnando la famiglia di lui,, sotto la pressura delle persecuzione politiche, e?a nelle peggiori angaiSfc. 3fe 3-S62 fu- cifc-turato in Basilicata dalla comitiva del brigante Carmine Donatello detto Crocco; e come libérale sarebbe stato fucilato senza il prov­vido intervento d;un guardaboschi a nome Pietro Qentrone, amico del bandito. Poe dopo in quella campagna, tratto in arresto dai soldati italiani, sarebbe stato fucilato per sospetto di spionaggio a favole dei briganti, se un' telegramma del prefetto di Bari non fosse arrivato ini tempo a dissipare l'equivoco. WelL! 3:865 il Governo -italiauo, grazie af buoni wlilci dell'onorevole Giuseppe Massari, gli concesse, come a danneggiato politico, la pensione di venticinque lire mensili' Fra tante vicende, e in buona- parte non liete, mantenne-sempre gioviale il carattere, giovine il cuore e aperto a lìberi sensi
IX.
izy, mimi A m. m MMAJZO
La storia di questo episodio della tomba centrale risulta finora soltanto dai brevi accenni dati dallo Spagnoletti nell'opu­scolo commemorativo edito durante Panno 1891, senza la scorta di documenti e col solo sussidio del racconto fatto all'autore, più anni prima, dall'amico Ricciardi. E va rettiti carta- Evidentemente l'episodio vi fu confuso con l'altro che avea portato al processo ed alla assoluzione degli undici accusati di mene carbonariehej giacché lo Spagnoletti nota fra i cospiratori della tomba centrale quel frate questuante Michele Spione, il cui patriottismo conosciamo solo*
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