Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
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1928
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pagina
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553
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Polixta. Mutare nel Barone (forante l'anmi 18É3 BS
traverso alla cabala del lotto e sembrami eia stato coniato di fnn> tasia dal capotale Griscuolo. Evidentemente dell'altro episodio poco o nulla era noto allo Spagnoletta, die non nomina uè fòieeawlo. Fa. sóli, uè il maresciallo Fiachettii, nò ii Mòrolia, me l'Esperti con gli altri barlettani, ma dice coinvolti Michele Spione ed alferii e poi soggiunge siano stati aderenti alla setta Qttacvtao Spagnoletti (padre dello scrittore), Francesco Leonetti soldato di;'Napoleone l in liussia, ii LCMOCO cantora Antoliui, il canonico Porzio ed altri . Costoro non sono mai nominati nei tredici volumi del processo; e (iii io edo la storia.; Ja vedo anche nei registri dei carbonari, compilati dalla Polizia'6!. iàrovo 1-Ottaviano Spagnoletta nel 1819 ascritto alla Carboneria, ove occupò il grado di maestro serbando condotta moderata e buona; vi trovo il canonico B. Media Porzio fa Giuseppe, fratello di Maria-nò, e il canonico D. Francesco Paolo Angolini come già massoni passati in Carboneria rispettivamente nel 811 e nel 1816, notati pe- condotta moderai e buona; vi trovo Francesco Leonetti di Giuseppe Riccardo, cife raiuolo, entrai in Carboneria il 1810 serbando condotta moderata e buona =fe te. tomba centrale nacque viva e non vitale fra giovani inesperti e.scapati, travolgendo Mariano Porzio a cagione della concittadinanza col Parente, travolgendo per caso lo Zagaria, J B FtteCi .6: l'Incliingolo, tutti tre classificati di condotta eiferve-scenfe e cattiva ed inscritti fra I ffièói' m mlUndUut. Non è il caso di distinguere fra settari e aderenti; o si era inscritti alla setta o sé né 'èra. estranei ; e le persone nominate dallo:: Spagnoletti non f erano inscritte. Del pari inesatta è la cronologia data dal chiaro ;serittore andriese, che attribuisce questi avvenimenti al 1822, laddove in quell'anno la tomba centrale era stanai soltanto escogitata da due seminaristi imberbi; ed inesatto file in quell'anno il comandante dì un distaccamento, di milizia nostrana si dette con fino artificio a reclutare affigliati ad una certa setta detta degli spettri. Il povero. Iccdardi dovette aver dimenticato anche iE nome della sua creatura, quando ne narrava all'amico la storia pietosa; ed è pur nostro debito rettificare, dichiarando che la milizia non era flKfoftHia* che nessun milite o graduato barese partecipò al vile tradimento, che il maggiore Laudi, capo di quel distaccamento, e i tristi arnesi della sua polizia erano del tutto"-' esti* nei al nostro paese.*
Edoardo Scarfoglio inviò all'onorevole Giuseppe Mezzanotte, deputato politico abbruzzese e già ministro, im articolo dello Spa-