Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
<
1928
>
pagina
<
556
>
560
Luigi 8ylo8
e sento cattalo odore da quella parte Zmigo p.erìwfo M stani netto setta (è sappiamo che tutta la sua vita fu di un paio di mesi); ed era per tonare "a rjinrasj- quando una lettera anonima avvei'te che la denuncia è aijjrivafca al ministro Intoniti ed è stato disposi l'nrHsp ili sedici cospiratori. L'anonimo era JtpjMfco di Barba rella, la quale, commossa, gif dà tutto lo affètto che; ftpiano avea dato a don Cataldo, imbecilli autentico. Recatasi ad Anda-ta,- vya dal Ricciardi e brucia tutte le carte- iFiirono tratti in arresto Me-Ciardi,. Ite Giorgio, Porzio, Katé*J3fàM h Wmi',. Barbarella e-fon Cataldo scapparono ; molì alftri settarii erano sfuggiti alia* intensione della polizia e non furono ricercati';, è così il romanzo salva le menzogne lanciate a danno della storia; il paese sapeva che tra questi erano Ottaviano Spagnoletti, Francesco Leonetfci, il cantore Antolini ed alitai , laddove non sapeva nulla di fritta questo.; la costernazione sì estese anche a Barletta, ove era lametta dei pGUetffili iiiantiMr, che aveva, pei* mezzo del maresciallo1 Jfe Gregorio, dei rapporti con quella degli Spettri. A Trani il maggiore Landi schiaffeggiò De Giorgio e ne ebbe i0> ricambio uuo sputo sul viso ; ciò avvenne nell'interroga torio fatto dallo Spaziano in presenza del Laudi; mentre nei processi verbali non troviamo* il Landi mai presente. Barbarella intanto e don Cataldo, fuggiaschi per mare, vengon presi dai pirati ; e capo dei pirati è Riccardo, marito di Barbarella, fratello di elio Cataldo. Amplesso; salvazione, aterina Desimone, camerista della, regina, fa il resto, pro-earando per 1800 ducati un passaporto per Trieste ai due coniugi, mentre don Cataldo va a farsi missionario. La Commissione suprema condannò sei individui prigionieri e due contumaci cioè Barbara e suo marito. Gran lavorio Tièi bassifondi della Corte mentre-Si condannati sono in cappella. Allora Barbara ha una idea geniale : piglia per mano la figlioletta di Porzio, venuta a Hap'oli, e la presenta alla regina, La scena è quale vien descritta dallo Spagno-letti ; il re sì commuove, ma dice : cercate d'intendervi col ministro di polizia. La regina va dall'Intontì, che muore di amore per lei (siccome.' dice anche il Petruecelii) : ed ella, avendo ceduto alla passione del ministro, ne ottiene il consenso alla grazia sovrana, di cui la lieta notizia vien data quando i condannati, sulle carrette, arrivano a pie' della l'orca. Giubilo finale.