Rassegna storica del Risorgimento
1825 ; BARI
anno
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1928
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pagina
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558
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tran-imo bastano a redimere l'intero battaglione, dall'onta doli mi'-yìzio prestatoi 'tanti anni pjrìnin alia jK>Wai borbonieaV CfcfisjiKbwtai volle gin il maggiore Xaudi enei suoi ottniìiciali diyttatseiivw utegW adirieré M loro man datai e cospiratore cgJ5 fà, ma jifi'è-para in silenzioso icoglimelÉk non fe bagordi dalle bettole, e <on la lte flfii martire predestinato, non pel miraggio d'una prò* momon 'Impera assunta, ì citiaana Agesilao Mlaaioj fé -calabrese. ha comli).affeé<) nel 18ÉS per la liberta IteHi. pli agi Éflìii d: quello' lesso X:tihottj, (?Ji?;e era già gpilÉ llslMlÉMlW SSKPtì d'iti generate eoman.<Jftl2ev M > Brigata; e il colonnello Genet, capo de mo battaglione, lo fce lassMàt .dall'idea clic aé <gfiniti ,<e: i voli di Mrta ìlatìa" 3b ;<namino al regicidio , ìel momento i:jn cui ti capestro è per avvolgergli il col egli leva gli occhi al til.o, dice-S'ift MIO- pio, muoio come un ladro jp,éiia libertà d'Italia y
Kedento dal.>Sriux*io del martii il tegtr> fattagliene cacciatori M finea va In? .i<a!la -.émnm con1 patterò- reggimento agli ordini di aieatovo Laudi. L'H maggio 1800 Mffcà a MaWaÉ* insepf Garibaldi, il 14'< i jenii, ove! pfg0bfì lo raggiungono e pad io rautaléo prende il posto vuot <l'Ugp. Wm II generale. Landi occupa con cinquemila nominai,- canqnariia eavaM, quattro cannona la stupenda posizione di Cala*ain. : e la sjika maggior tfligà sono i cacciatori di linea. TI quindici maggio, data fatale pei Borboni ci? Ba0:l?!-,; la battaglia di Calatamifìmpegna, audacissima da parte dei garibaldii serrala e gagliarda nella difesa dei "napoletani Ed è un glorioso W0 termi.
Glorioso per MEtJ. Da una parte sono i icaoeiatori di linea napoletani, dall'altra i cacciatori dell'alpi ; quelli in nomerò triplo di: questi : qtielji in alto, questi dal basso. wgEJa pugna fu tra ita*. liani -scrive il giorno dopo Garibaldi al Bertani, ma mi provò quanto sì possa, fare con questa famiglia nel giorno che la Vedremo unita- Il nemico cedette aU'mpetff Ielle baionette M miei becchi cacciatori delle alpi, ma combattè valorosamente, e non cedette le sue posizioni elie dopo accanita mìschia corpo a corpo. T combattimenti da noi sostenuti in Lombardia furono eertamente assai menò disputati elle non lo fu il combattimento di ieri. I soldati napoletani, avendo esaurite le loro cartucce, scagliavano sassi oSSfe. tro di noi da disperati 13 il biondo eroe se ne ricorderà poi semippfo e scriverà nelle sue 1/cmofWf Galatanmi! Avanzo di cento pugne, se all'ultimo mio respiro mi vedranno sorridere l'ultima volita or*