Rassegna storica del Risorgimento

1825 ; BARI
anno <1928>   pagina <559>
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iyoyliw, sai*1 l'ieortìandov poiché io non rai amento uu coni batti­mento più glorioso ,
Glorioso pei' tiiiftti'ì t* qitianfi scrissero di cosegaribaldine, con­fermano il yalere spiegato dai cjiijctijtì di linea deJJpgito: napo-letas>OlSella biografia di ftixio H aaatlaM descrive (ps1 IOTI ; Squillò una tromba borbonica. Cu, garibaldino del battaglione Ca­rini, die conosceva quello squillo di guerra, disse subito: Vengono-i ai-ci'ilfióiJil! La sitiiMibne era sopfenia; e i;til;l.< risoluti . Célie O nforiiri, Pafl'i-tnitffij-'Qno; iianarìd;i 4
Mortaso per ffitàÉg m 111te jaer unf sfe pef generale kjandi-La signora àlaéio narrai che egli;,/fuggiasco; in Oaàatafimtj gridava, (aiuto, e pronto aiuto!..; e soggiunge: I*a sua relazione ufficiale? ÌW ridere m<M<è oggi.. iISpii parla Iella mass* enorme del nemico, della tema d'essere assaltato ancora della sua grande costerna­zione : poi torna a ridire Èffe circondato da nemici in', numero: "É-nito; e loda pure la sua colonna, che combattè con vivo fuoco dalle dieci antimeridiane alle sei pomeridiane ; Contro a lui è Garibaldi. Non relazioni ufficiali scriye : ma a Bixio, che lo esorta i tenersi riguardato durante il combattimento, risponde : Bisija, quii !' fa l'Italia una, o si muore .
E l'Italia una fu fatta.
Lnn-tì vSYiatis.