Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <561>
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cedente - ed al suo spuntare ella accolga t voti che io fo per ogni sua felicità; tanto spero dalla bontà sua, di tanto mi confido per la sincerità con che glieli porgo . In tale affettuòsa amicizia venivi infervorato dalle conversazioni del Balbo, addirittura entusiasta del nostro Troya* Spessissimo scrive sella 4* lettera si ragiona <LL lei con Cesare Balbo, e la giusta stima che o della persona su.i mi da ragione di pregarla di contìftùavmi la sua benevolenza.,. , Dal canto sii", il napoletano non era nomo da lasciarsi avanzare in bontà e in espressioni gentili, sicché lo Selopis avutane risposta, qualche mese dopo l'incalzava (12 nov. '30) la prima con una seconda lettera, dóve s'industriava di provare l'appartenenza del codice al sec. Vili e ne faceva la profferta d'un fac-simile, gli procacciava la dissertazione del Durandi sul Collegio degli antichi cacciatori pollentim (Torino, 1773) e raccoglieva per inviargliele altre pub-blicazioncelle attinenti albi storia longobarda. Lo storico amico aveva insistito perchè quegli si valesse di lui nei suoi studi ; e a sua volta il conte Federico, che, avendo iniziato le indagini per la storia della legislazione fissava il suo sguardo alle leggi napoletane e sopra tutto alle grandissime innovazioni apportatevi da Federico H, gli do­mandava se conoscesse alcun documento comprovante l'introduzione -del procedimento segreto o inquisitorio, regnando quel principe o t pj.'ossimi successori di lui. Lo storico ebbe ad indicargli numerose fonti di storia sopra le variazioni occorse nel procedimento giudiziario relativamente al grande Svevoj eVa i libri recenti, anche uno (2i del suo contemporaneo e concittadino Nicola Nicolini (1772-1857).
La prima concezione della sua Storia era stata dallo Selopis ristretta nei limiti di una brevissima introduzione agli studi della storia cavile italiana sul unire dei bassi tempi , dove avrebbe colto il destro di proporre alcuni temi di studio . Egli considerava le sue pagine non più che semplici appnnti, od al più prime linee dì osservazioni generali, rivolte piuttosto a chiarire l'importanza che non a disporre le parti di nostra storia tóivMe, cercando in essi d'in-
(2) I/opaca - che nelle lettera qui seguente dello ScloplSi del 28 marzo 3851, viene detta libro mi sembra ti a lilmitlflcarla eoja: ctfKdla ebe ba per titolò Storta aw p.rhmpÉ megolatori tieniti Mmmìmm 0 pwwùe ' processi penate, Kapo1Cetecuola. 1829, pp. usa tu-, analcbfo con vatatt-- - di cui la mUtett n e tino stralcio - - Detta procedura potiate avi llwm (Lotta Une Sicilie, Napoli dalla Bla niperla di M. Orlsenolo, 1828-1882, ebe consta di 9'plunil in ti land oltre un volume <r/.