Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <564>
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h prime linee dellaj polizia dei: sefctxmiriionali M delle fono elaaionfj CQgPifyÉfe<Mi soggiogati ch5 potremo detcrmiuace >etÒ che nella rigiv nerazioiiej n,<èssiva degli italiani èdvftpfco :tàVM-ìnfiw> 'di* quel che fu proprio delle amiche usanze de' barbari. I i primordi! della nostata storia moderna italiana debbonsi, a mio credere, collo­care neEa dominazione longobardica, epperò sta nelle sue mani U! primo anello di così nobile eatenaik . In 'altei lamini Io SeliQjrik sf preponeva., con modernità di critteróio, le questioni .séguéiiM, ancora oggi Jikfce d? dubbi e difficoltà: - quali eleni enti- .passarono dai bar-baiiaitìei.yeccl'ii italiani, e quali ne dominarono la storia successiva? perchè questi non si ..SOM mai ricomposti a nazione? Wk fondo ai quali due interrogativi ne palpitava ansioso u altro: *== sf ip>trà-dunque unificare l'Italia? Sul primo interrogativo il Balbo e lo Sclopis si riservavano di pronunziarsi dopo aver letto volumi dei Trova; sul secondo, questi <p ìéll'e formata la. propria opinione, collimante affatto con quella del Pepe: i francesi valevano i lon­gobardi e causa di scissioni, dì agitazioni, quindi di debolezza politica e militare, anziché di conciliazione, e quindi di forza, eoe-sione, unita, indipendenza, fu il papato. Tal concetto è limpida­mente esposto, benone con grandissima delicatezza, dallo Sclopis nella lettera 9 (16 ging. '37) ; dove anche alla difficoltà incontrata dal Troya nella fusione tra vincitori e vinti vien .Contrapposta l'os­servazione che tal fusione, lenta e difficile dove sia poca civiltà è rapida e agevole nel caso -.contrario., (jÉtliÉéosJ l'esempio di Galli fe Franchi nella Francia, di Britanni, Sassoni e Normanni nell'Inghil­terra.
Un'ultima cosa risulta dimostrata da queste lettere: l'affiata­mento che si veniva creando tra i più notevoli italiani delle più diverse e distanti regioni. Bai Piemonte veggono a Napoli! Fab. Dal. mazzo, Pietro di S. Rosa, il Baruffi, Luigi Provana (3), la contessa Valperga di Masino, Carlo Promìs {4h il cav. Borsarelli di Bàfredo; entrano., jfài relazione col Troya il Peyron, il Pomba, il Boucberon, il marchese MalaapiiM ; ruseppe Poerio e Francesco Paolo Ruggiero
" Lausfis Orn/BNOm IMgi Pvnymux del SaUltìo*. Torino, ffoesfótifet
{i): Tm lettere del fcromia al toya Éurono edite >Éi Ci tm MBROSO. Memo-fL à Wififà * ('- /" TriBft l'MI'f Boccia, iJgTTy pp. 50 segg.