Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <566>
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bit! statai, ma H-UW di non mai essere abbastanza fortuna lo per oftfè liei* questo predio. Qodo filili i tameiif e clic* lo varìajni lezioni del codiiCe vM"ceU(44M.pej'rcuiiaiio possano giovarle ad étccertai-e Iti atta erwiologia li quelle leggi, e ini pare .che il paragone ;:Éa'eJ:Ia me fa col codice... l'aldcnse sta tanto gjusto>;quà ufo oppmtiino. Infoino fC caratteri paleografici pei' i inali si può detenniixare lai.iVera tjtt del Pèdice vercellese non le potrei dir altro se non che e .consistono uellftcrittuni conforme appieno a mici la degli altri; doeuaaeBt-lon goliardici del secolo Vili, ed in quella ortografìa di che danno saj già. ì varianti comunicatele. Se a questi argomenti materiali si ag­giunge la tradizione costante h ii?-ibui tal còdice al secolo eowin-dicàto, e la doppia testimonianza delFAndres, il quale mi sembra eh): ne abbia parlato, oltre al luogo da lei citato, in eerte altre sue lettere sopra l'Italia da esso pubblicate in ìmm spagnuola prima del XSM, iSJ avrà un concesso di proverbiasi irrefragabili della età di quel manoscrittOi Ov'ella poi credesse assolutamente necessarie d'avere un faeMmàh- (Iella scrittura, io cercherei modo di procurar, glielo, ina pfei: ciò ci vorrebbe tempo, perciò primieramente inai e tanto facile l'adito all'archivio .-capitolare di Vercelli, ed e poi ngual-mente difficile il trovar persona sulla cui diligenza si possa fidare TI ÌAUTVQM phìim,, MUM pertanto un cenilo di lei. riverì-, tissime lécitissimo sinnrqfc pp ad'pjperawni a <pj?l line.
tfim copia del libro dei acoiatffi>i ,pJfiM ' di I Mirala ta S sua disposizione, ed è il sig. professore PM ejeetasrfd - della nostra accademia delle scipuze, che. gliela ofclseej non iaue pcP tanto se non ch'ella mi faccia conoscere il mezo> 0 ffe- gliela po­trei trasmettere, mentre i nostri liht'iri hanno poche e lente corra-spondenze con Roma, e, trattandosi di stampe, la posta non sembra la via più spedita. Cercherà di aggiungere a qiie.<iu<YÌ.o. almne dp cosucce ragguardanti alla storia longobardica, fe.fapyaiiiioe:ip:on altro a dimostrarle vieppiù il buon volere, che 6 in me sommo, di attestarle la mia sincerissiinia stima.
Ella poi mi profferisce con tanta beiignjiii- : ùoì più larghi sussidi, li So non vo* ÉMP giovarmene, e voglia, il cielo ch'io non incorra per sovereliia confidenza la taccia d'importuno, ad ogni modo la cortesia, di lei mi sarà dì sMsai come gì li serve m ìnv'ìto v Le d a,faaqne che sta mio da aktttii mesi attorno ad un breve lavoro sopra la Éìlidella legislndone in Italia sul finire del medio evo. ho domito Avvolgere l'attfinonc alle leggi: ttafwlita nei 31 soprani! to a ocelli* lindissime musoni oiaft. Federigo li