Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno
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1915
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pagina
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342
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342 Domenico Spadoni
ancor ratificato dall'Imperatore Francesco e da lui. E mentre egli sollecitava le sue truppe all'occupazione delle province della penisola fino al Po, non solo, ma cercava spingerla più oltre inviando il gen. Oarrascosa a tentar la cessione della piazza di Genova, e a preparazione dell'avvenire si affrettava a dare ai dipartimenti che venivano occupati un'ordinamento unitario,1 egli e i suoi afli-ciftli e funzionari facevano tuttavia balenare nei discorsi e nei proclami vaghe ma lusinghiere speranze d'unione e d'indipendenza: il gen. Guglielmo Pepe a Macerata e a Fermo il 24 e 2f> gennaio, il Commissario Poerio da Ancona il 31, il gen. Giuseppe Lechi da Firenze il lo febbraio, e più esplìcitamente ancora il gen. Oarrascosa da Modena e Rimini il 31 gennaio e-il prefetto Lauri il 9 e 10 febbraio da Macerata.'
Ma purtroppo si era lasciato passare inutilmente l'istante propizio e sbollire nei popoli il primo impeto d'entusiasmo per l'impresa nazionale. Le oscillazioni del re, cui aveva tenuto dietro l'alleanza con l'Austria, avean gettato i patrioti nella delusione e nello sconforto.8 "Venne poi il maresciallo austriaco Bellegarde col suo manifesto, datato da Verona il 5 febbraio, a troncare ogni
1 H Marat scrìveva al suo Ministro dell' interno Zurlo da Ancona il 30 gennaio : la mia marcia da Roma fino, ad Ancona ò stata una vera marcia trionfale j dappertutto l'entusiasmo ò stato al1 suo colmo. Esso si e manifestato ao-pratutto a Spoleto, Foligno e Ancona. B della suprema importanza che Macedoni ti si renda al Trasimeno per organizzare questo dipartimento dell' Italia meridionale. La vostra presenza e assolutamente necessaria. Voi avete bisogno di calmate le nostre teste napoletane ohe, per troppo volere, finirebbero per far fallire i nostri progetti. La vostra presenza sola e il vostro buon spirito fimedieranno a tutto. Vi è tanto bene da fare.. Watt, Caprino* JSuffèm ecc. Tomo HI, p. 638.
} l generali di Gioacchino erano purtroppo frenati nei loro slanci patriottici dal suo governo. Guglielmo Pepe lamenta d'essere stato rimproverato pel silo proclama nelle Marche, il CarrasooBa dovfc attenuare il significato del suo proclama di Modena agli Italiani. Giuseppe Lechi poi da Firenze scriveva il 4 marzo 1814 al Be: lo spirito pubblico in Toscana è molto depresso...j L'arrivo poi degli Inglesi ed il loro proclama pubblicato, e aparso prima assai del mio, e Vessermi stato sempre impedito di elettriaare lo spirito pubblico io qualunque modo, o di chiamare ad una Patri, ba paralizzato qualunque aantamento in questi abitanti he potevano essere nostri ih ogni modo . Archino di stato di XuyoU, Sezione militare. Anno 1814, busta 105?.
a pB?E GABPIKLE, Jfotfirte poUiioU e militari del i813-l4jifàr- o4i, p. 65*.