Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <568>
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conosciate.; del Miro del env. Mecolò Mecollni io non ho aJitru notì­zia se non quella datane dal Ga?rniignani nel f limicolo 1W) tfi.flf0> loffia) eppcrò, se col mezzo ili qualche libraio di costà ella potesse procurarmene una copiay io lj ne sarei infinitamente tenuto. Da guanto se ne dice in queir articolo e piti dal cenno che me ne in lei io m'argomento di rinvenirvi il mio bisogno. 3?oieUè ella lui da a. pere che ho ideato di scrivere nna breyissinia mtrodiizione agli studi della storia civile italiana fini finire de1 bassi tempi, dove parlando solamente delle leggi proporrò alcuni temi di stodìoi Ftei ipieatà mi pare meritevole di singolarissima attenzione la mutazione del prò. cedimento criminale dovuto in gran parte alle leggi di Federigo II. Ella sai come ne ha parlato Minio Pagano e mi pare che ne abbia parlato opportunamente. Ed ecco perchè bo desiderato sapere se per caso vi fosse alcun documento di recente scoperto o novellamente illu­strato, che si riferisse a quell'epoca. Ora mi dica se ella tiene per buona la edizione delle Constitutiones sioulae che si è stampata nel primo volume della raccolta del Padre Cancxani e mi faccia parte dell'opinione ch'ella porta della storia del Giannone nelle questioni meramente civili ; cotal giudizio sarebbe per me di grande utilità e servirebbe a reggere il mio. Ella mi ha vietato di credere che le possa divenire importuno, ed avrà prove costanti che quel timore non è più in me ; voglia il cielo che ella scampi il pericolo di ricredersi. Ad ogni modo piacciale sempre di rammentarsi che io mi varrò larghisi simamente della facoltà li'ella mi ha fatto di ricórrere a lei pe' miei studi, e che élla non può procurarmi soddisfazione maggio che quella di riputarmi
Suo sincerissimo e devotissimo servitor vero Federigo Solopis.
P. 8. Sorge l'anno novello, ed al suo spuntare ella accolga i voti che io io per ogni sua felicità; tanto spero dalla bontài sua, di tanto mi confido per la sincerità con che glieli porgo.
4,
Torino, 28 di marzo 1-831, Pregiatissimo romitissimo signor mio.,
Se tardi adempio verso di lei un dovere di gratLIMimfy, ion li­dia colpa alla volontà dell'animo mio, ma al caso avverso che mi impedì il farlo come prima lo avrei dovuto. Il dotto ed opportunis-