Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <570>
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glifajc alcuni a studiare, uni 3*011 som da Umtti la fottnjre la serie dei mezzi per farlo, fcommà egli é pwtC0tò: uu desiderio e he espotl-go che non un vero ammaestramenifeo>. lo Mh persuaso die nessuno SilHifc tè pif ejtìBssario oggidì all'Italia e he goeEo della ma storia fviì:e, i vorrei lai mt ?, non potendoli IplMlpi itàssè air PP ad LnauimiaJe gli studosii. -M Qguì modo, eia a3larg1 ojai BUM indulgenza per 7M>evere con aiiiaia quella; mescli ina Q>era mia, uuand'essa venisse i lupe.
Il Fe-Yron non a nulla del lavoro del Blnlime citato dal Havìny. 'Spessissini0 si ragiona di lei col conte Cesale Balbo, e la pùìsijb stimai-g fo della persona sua mi da ragione; di pregarla di coutil intanili la sua benevolenza e di credermi 'quale le sono con ogni sin­cerità d'animo e di cuore
l>ivot.nio aif.mo servito veto Federigo Belopis.
JP. fi.] Il prof, (Rizzerà le porge i suoi più distinti comjdimenii.
5.
lM- li :'tlii gennaio 1832.
Con molta soddisfazione io aveva -saputo <rea wa da qualche tempii tornata in Napoli, e mi gode l'animo ili questo ritorno non meno fier liei,, /eie tn.-ova.si è nuovo circondato da' suoi più cari, che per la gloria ohe dalla sua presenza ridonda alla patria; non pM' peraltro la sorte eli Ricevere la penultima sua lettera, che mi accenna, dove ella mi comunicava le sue definitive intenzioni rispetto ar codici novaresi, anzi mi stava sospeso tra il desiderio di poter adempiere .prontamente i suoi comandi, ed il tintore di troppo sturbarla con lelè' téire ripetute. Ora che la bontà sua; ho voluto darmi un così prezioso contrassegno della memoria che le piace conservare di me, mi per­metta die nel plgfei t più lieti auguri per Panno che sorge, io le rinnovi la preghiera di volersi valere di me in qualunque cosa ella, ini creda capace d'impiegarmi a* suoi servigi. 1 ringraziamenri ch'ella mi fa, chiarissimo mio signore, [eccedono ogni mio ineriti V>TO di lei.: he aitzi schidtòameute palando, lo debbo riconoscere di noti averne intimino*: La volontà rMl'aniniiìO ci e5 senza dubbio, é vivissima: JUH perefiè PSSfl anàsti M po' di consistenza e si tra­sformi; in atto reale si richiede creila faccia uso dell'opera mia, seppur Ift reputa degna d'essere scelta ad*lbift"la.