Rassegna storica del Risorgimento
BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno
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1928
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pagina
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571
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Oli mmtii torinesi di Carlo T"oy> 71
II ccfl3i fèesarei 33albo ha ricevuto rultima sua lettera e le aispon-;jjfeÉb ÌMesaiHieii.te: io frattanto la prego di volegfci ripulii re èa? sentimenti della più vegeti ossequiosa stima
Suo fcofrmo. obb.ino' sei?vjdare
fi.
Torino, il 1* di Tino lj; KiPctifsimQ; è eli/VMjwfòrita -stàjitior mio.
Mi. IValgoeon Esaudissimo piacere dell'occasione .in rf E signor Baruffi si resMS 38fa W ridarmi alla .preziósa memoria d* lei, mio chiarissimo signore ; e voglio ad un tempo seco lei congioirmi della scoperta fatta die-' Rammenti delle leggi longobardiche: per esse, pltàiiMr vedée toov<olmene..cresciuto il corredo de' documenti radissimi di quel regno, abbiamo certezza ch'ella non indugerà più a lungo nel proeaeeikre il vantaggio d'avere una storia de' longobardi che adempia ogni desiderio d'erudita curiosità. Ella, [gfe tai-giunge a così perfetto acume di critica tanta dovizia di studi cavati da documenti finora rimasti sconosciuti, otterrà 'in tal guisa . pio merito letterario; e giovando alla storia particolare d'Italia, la quale sarà sempre imperfetta se non si rischiara la vera epoca della metastasi, p"er così dire, del dominio politico nella penisola, véTò anche a capo di sciogliere uno de? 0>di intricati della istoria dei progressi .te!l:'1.n{?;iivilimeuii.'o europeo* 01 ggyeft 4 quando avremo ben conoscilifo le prime linee: della >oIi;z:ia dei settentrionali e delle loro relazioni cogl*indigeni soggiogati che potremo determinare ciò fi io nella rigenerazione successiva rlesgli italiani è dovuto alicele-mento romano da quel che fu p-oprio delle antielie usanze de? bai?r liari. r veri primordii della nostra storia moderna italiana deliberasi, fli mio credere, collocare nej iólntozione longobandica, -però ÈaneHlc sue mani il primo:camello li così nobili* catena, ne ad al ire più elette pò levasi raccomandare perchè uscisse terso e foriii.> dalla fitta ruggine elie la circondava.
Mi gode rantolio di vedete die costì sì ponga mano od un vero progresso KiPntineo merefrtlelJii pubbJieaKione di epici gfMÉI ch3 romito da collabora'tó.ri quale ella è. mio signore, non fallerà slett-