Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <577>
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Gli amici forìncH di patio Vroya S77
per mezzo della signora contessa li Masino, gentilissima a cuitlg-ima dama torinese, clic intendeva ;àì passare a Napoli fra non molto. Io voleva che il giorno della partenza della lettera non fosse tanto discosto da quelìftdol suo arrivo plesso diSei polche mi pare eia* lo scrivere nella corriKpondenza famigliare debba assomigliarsi in eerta>. fenisa al suono cha si sperde per troppo intervallo. Ma or mi .si dice ch'ella è in Homa, e dì più che lui avuto la bontà di ricordarsi di me, e non posso ristare noppure per un momento ; pre-golii di accogliere i sena della mia gratitudine e per essere più certo jpihfè loro dia il benvenuto prego In signora contessa di rimetterle <piesfjft XèftèEa è di parlare qualche evolta dell'obbligo che tengo verso di le signor mio riveritissimo, (iti eli ho già le tante volte sperimentato le cortesie. Oltre a questo dovere che mi corre in particolare, io ne divido un altro con tutti gl'italianiche si occu­pano intorno agli studi storici je* l'insigne apparato di dottrina sulle origini delle dominazioni barbariche sopportate dall'Italia, ch'ella ci ha procurato. Parmi non poter dare migliore elogio al­l'opera sua che col dire ch'essa è degna da lei, ed adempie una parte delle speranze che avevamo riposte nell'autore del Veltro al­legòrico. Jiesta ch'ella ci foglia presto soddisfare nella brama che abbiamo* di vedere condotta a termine e quindi esposta o per meglio dire seMta la condizione di tempi che hanno già esercitata la pa-zitenza di tanti eruditi ma non sonosi ancora diradati colla sagaciti di nno storico che abbia ben saputo connèttere le parti già note e riempiere i vani che le separano. Mae tifai eniwt arte*; e con questo presagio, che è per noi tutti un felice augurio, le ripeto gli atti del mio ossequio e devotamente me le raccomando.
Suo obb.mo an8.0 servidore Msderigo Ftclopìs.
11.
ToJÌQ.0, 9 di luglio 18*1.
Chiarissimo e veuerntissimo signore,
Già da assai tempo io rimproverava,a me stesso di essere stato poco sollecito di esprimere a V. H. < liiafii>simu hi mia riconoscenza per la contiùtiazione delle sue grazie, di eui mie un preziosissimo pegno l'invio del 3 volume della nobilissima sua storiai MiaPa del medio evo. Ebbi questo in tempo regolare unitamente alle carte che