Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <583>
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QH annui fHncH M Uàìlo Troya S83
ti comprovale l'opinione (fel Balbo che M ittaìk ehranque sì, avols3 -controd Papi fu sempre vicino; ti perire v H gentiluomo torinese supponeva fili a quali trambusti in Koma, laddove qnfcsla- non beveva nulla: penduto della consueta :tfrftnquiÉjjli8i. Amelie M ciò, duu= quella serenità- con che il Troya proseguiva i suoi studi, cagionando ammirazione nell'amico; 11 Pizzetti e i 1 Ganzerà segretario delPAc-endemia Beale sono comuni amici liéSltese, sul secondo dei quali il Balbo pure si esprimeva briosamente nella lettera del 7 febbraio 1831 al Troya dicendogli che quegli non ha altro piacere al mondo che confortare chi non istadia a studiare: chi studia ma non iscriva, a scrivere; e chi hai scritto senza far amicizia cogli stampatori, a .-stampare. Jh
lì Frammento IPatiftiMSeiano, come il Troya designava il trattato di Quercy, comprovante una contestata donazione di Pipino "al pon­tefici Ég S4 è pubblicato per la prima volta (1804) dal Fantuzzi, fu soggetto di erudite critiche di Gabriello Pepe e di Emmanuelé Repetti, alt quali lo storico napoletano comfàadcisse poderosamente se non con sicura vittoria.
La Iet(J, GEe lui pubblichiamo è una deH dieci rimaste irre> peribili al fcadiariui (8) e al -Del Giudice (9), poiché è-appunto essa come rilevasi dal timbro postale Punica- del 1881 che il primo di costoro dichiarò mancante e non potè pubblicare nella sua pre­gevole raccolta. Essa conservasi nella Bibl. della ffll.ap. di St. Pa­tria, XXIIÌ, lì 7, p. 37 i
[Torino], 13 api-ile [1831].
Lasciate, caro amic;o iuio, c-k'io vi scrìva oggi non più che due righe per Scordarmi a voi, per dirvi che ho ricevuta la vostra let­tera dei 5 Apr., e per chiedervi, mille; e ifit scns :di non aver ri. sposto a quella dei 10 Febr. S'io preti dessi hi penna per farvi una risposta letteraria, ci sarebhe pericolo che non andassi a mezzo e he (tardassi poi questa risposta cornei fu fatto di quell'altra* Che volete fófó lo vi lodo, io v'ammiro sinceramente, ed ho espressa qui a "tutti anelli che vi conoscono la mia ammirazione, che appunto ai 20 Febr. in mezzo ai turbamenti di Boma voi attendeste con tanta
(a) fiettere inedite eli. >. XI fletta JPm a. 2.
() (fatilo 'FroiHh V'ita imhhltca e prìfm sfilili. oporejjcon aitpendiiae Si lm> teminad.ed altri tior,mnwM, Sditoli-, Gimmini, 1899, p. 39.