Rassegna storica del Risorgimento
BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno
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1928
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pagina
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584
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684 Riccardo Zayarta
gace {ti vostri stuti*; "Woi vedete Là c. tóbe noa sono sa: qui turbamenti che mi abbiano trattenuto Ml'iuclitizaflfvl te'mie fettece Qui non abbiamo avuto mai nemmeno un vero timore di shjiili cose Mia qui s'è parlato continuamente,e non ha guari cu e si parlava tuttavia di guerra. Ed io,,:. io misero letterato, mezzo letterato, mezzo auoj)??a uomo di mia gioventù, ho sentito di tempo in tempo i miei spiriti guerrieri risvegliarsi; in ine;, appunto, >ìÉedó pei't'hài "l'tà avute così poche occasioni di lasciarli sfogare altre volte. Quindi certa lettera scritta da me fin dal principio dell'inverno per offerire al mio Re la mia veramente non famosa spada; quindi poi l'in-dugjàofé* il dubbitar fel'É di mandai là, lettera temendo che jgjgjìfe fosse accettata la spada; quindi il determinale; di mandarla non prima che fosse flagrante il pericolo ; quindi lo stare all'erta sii>ia: se s'accostasse tal pericolo quindi l'occuparmi più dogli eventi del 3.-B31 ohe di quelli del secolo IX; e quindi in ultimo risultato il non fare né l'ima? né l'altra cosa, il trovarmi al fine dell'inverno con. una minuta di lettera inutile di più noi mio scrittoio, e non dieci pagine del mio lavoro. Ora ehg. ìdirc!?, Mea culpa; méa culpa,; mea maxima culpa? B perchè?1 tino storico, quand'anche storico sia, è egli uomo di questo d'un altro mondo? Ma poi sono io sferico? E qui* tornano tutte le dubbitazioni (te) espressevi; già altra volta. In somma, vorrei aver pace sei mesi sono Bs determinazione presa or SOUGVJU o 20 giorni di non istancarmi per ora fare per tutto quest'anno in isforzi inutili contro me stesso per fare ciò: a che assolutamente non ho ora il cuore! "che è la 'Continuazione della storia.: di aspettare cosi efe i giornali letterarii mi abbiano fatte bene o male le loro critiche,, è; !a cjhe importa più, di vedere- 2p fè pubblicate i vostri lavori té intanto libero di queste cure di attendere al mio Tacito; che vorrei pur finire ed è a mezzo dello metà ce mi inesla i jmblieai' ;0veio< di andare baloccando d'uno 11 nltì?ò Mvmh irtiupe,. di continuar a StudW quella maledettissii.ua: ma necessarissima lingua tedesca, Del resto, appunto (piando ricevetti la vostra lettera di Fetocaio m mi trovavo in mezzo ad alcune ec<t<tìre gravissime on della.famiglia che è ih casa* ma pure di parenti non lontani; la mia salute ne-aveva patito assai e la mia mente anche più. Ecco più ragioni Che non sono necessarie per concedermi di non: rispondervi sui w. fruiti, sugli AUU-. 3>el resttìi io vedo che voi erMefee (forse da certo articolo dell'Antoìo0a)< <he lo Sclopis ed io camminiamo in* sierae su quasi tutte le qitistioni longobarde, 'fuitiìavla, se volete