Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <589>
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OH àmkti torme** ctì Vwlo Troffa 88
rimembranza idei! mia benché breve dimòra in quelln illustr<citf4 tanto popolata '3 nomini di vero nteritOi Spero poi fingimento cli'Eìla si rUm di n ec sapendo con (i.uanta sincerità el affetto io abbia imparato a[cl amarla, vorrà pure nommii della ita amicizia.
Piopito di. mìm Barn.
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Xon breve è Io ìSpMi M tempo sorso dalla prinm alla seconda lettera ete'G elei 3:; infanto il. Tj?óp Wtèm pubblicato (1840) il tavm volume o per megli" dire la fjarte terza del primo volarne con la data del ?U8 ene spediva per mezzo del Poniba vari esemplati; ad alenili amici torinesi quali Balbo e Selopisj, tóbe sono entrambi noti alla; storia pòHtisa e letteisàflèfe Italia. Il Pallavicino dev'es-eie lo stesso marchese PaUarvidni da lui conosciuto in Roma, via-gianjfcie per l'Italia- insieme * ì' viaggi di coppie extraconiugali erano Una moda romantica, (jeÉLat dal Balza e e db una donnetta ve­stita da gaggio, dal Liszt eoa la D'Agouìt,; dal Mussai con la Sancì con la contessa Valperga Calnso di Masino una Gin. none amabilissima e maestosissima, la quale scrive Carlo alla madre il 18 maggio 1839 discende dal sangue al Arduino re d'Ita­lia e tiene una specie di orte nella quale ricevei gli onori jpiù di­stinti l'altra sera . La bella Giunone 0i- 'Émà lasciare un gra­dito ricordo se più di due anni dopo egli le invia X saluti per mezzo del comune amicò toi-iiiesfe Tal sentimento di galanteria doveva . lui Èrarre forza dalla riconoscenza ch'egli sentiva per la grande si­gnora, della quale lagpHj menare erano a Roma, mi iscriveva storico alla madii j i giallo 1839 : parla a tutto, il mondo del nuovo esempio e étlwfan generosità, come Ella diee, d'aver io regalato il Codice della Cava p9U leggi longobarde] agli Accade miei di Torino, e ne ba parlato pure al Conte di Solaro della Mar­gherita, che è jf Ministro degli Affari Esteri del Re di Sardegna, venuto in Roma per la santificazione [di Giovanni della Croce]. Mi si fanno quindi complimenti da tutte le parti per pesta mio ge­nerosità ,