Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <600>
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oo Jiiemrào Staffarla
1.
TogffiL feto* im, Ill.nio Sig.r Padrone Colendisjsimoy
Già alcuni anni sono, ho mandato. f, ; l'opera cliéii società con an mio amico aveva scritto sulle Vicende della Proprietà in Italia, e con essa alcune altre cosareile e mie e del Conte Balbo, dal quale ne era stato incaricato. Ma, non so per qua! caso, tutta la commissione andò perduta. Perciò nello scorso giugno per mezz> del Sig.r Pompa le mandai un altro esemplare delle Vicenda, ìJ quale spero avrà ricevuto ; ed a mandarlo fui mosso anche dal vedere dalla sua storia, che, se non m'inganno, quando la scrisse non le era nota la mia opera.
Assai tardi sodisfaccio all'altro mio desiderio, di mettermi cioè in commercio di lettere con V. S. Ohe se in generale Mesce di ajuto e di conforto l'essere in relazione colle persone eolie quali uno è congiunto per similitudine di studii, più forte ragione mi moveva ancorai ossia il dovere ringraziarla della generosità e cortesia, colla quale mi favorì la copia da Lei fatta del manoscritto Oavense delle leggi Longobarde. Ma .ojà da malattie, ora da estranie occupazioni alienissime da questi studii fui sinora disturbato in modo, che andai sempre differendo da un giorno all'altro la cosa. Ora poi, eccitato dal comune nostro amico il Sig.r Carlo Promis, stimerei di mancare ad un sacro dovere se più indugiassi; tanto più dovendo rende:e conto della edizione delle leggi Longobarde, da me per le predette cagioni tratta in lungo già da più anni
L'edizione, che si eseguisce nei volumi di Storia Patria, è fon­data sul confronto di otto codici, di tre di essi tuttavia non intero. H piO recente è forse quello della Cava; onde ben può imaginarsi che 1 testo che ne risolta si può dire cosa del tutto nuova: tanto più non essendomi servito delle edizioni (sebbene tutte le possegga), neppure di quella dell'Eroldo, tranne in alcuni luoghi più dubbii. Oltre le leggi nuove che sono anche nel codice Oavense, ed i pro­loghi di Liutprando, ho parecchie altfef nuove leggi tratte do varii manoscritti ; tra le quali cito il prologo del primo anno e la prima legge di Astolfo, e intera, la seconda, le quali trassi da due altri manoscritti oltre il Oavense. Insomma, ho fiducia che sotto ogni aspetto l'edizione rieseirà tale, da sodisfare il bisogno in cui siamo