Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE ; TROYA CARLO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI ; S
anno <1928>   pagina <603>
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(Mi animi StrHnesi di Gti/fifo Tl'o/ta 80
mo periodo vi si trovò anche fl romanziere, secondo rileviamo dal­l'accenno ai quindici anni addifà?0 clic questi a ue termine della prima, tettexia e dai capìtoli 2S-M elei MM lUeorcliYJÌ pittore racco, mandato >M fepi al 13? Azeglio, è Filippo Balbi, nnpoletan. '* quale lavorava in Roana tutlftfólar intorno <al ISl, eseguendo molto pitfàtrfcJilì tiliioslp e nella l'iiiesa 4k S; M. degli Angeli (2).
1.
Boma, S(J de. '8M, icario Preg0.
Il sig. Balbi m'ha limerai di? "yosta capissima, e poteJté Jigu-rarvi se farò tutto quanto è in mie per servirgli a qualche cosa. Vorrei: poier sperare d'avervi a riuscire ma il procurar avviamento a un artista è tale impresa che mi fa dubitare della riuscita. Non sono ancora stato al suo studio perchè egli stesso m'ha detto d'aspet­tare dopo la festa. V'andròj è ve ne scriverò. Dai suoi discorsi e dal suo aspetto mi par di poter esser certo che troverò di che lodare: nelle cose d'arte poi, è ben difficile che non se ne trovi, non volendo esser di quelli che non hanno occhi se non per i difetti. Bel resto, in questo, ed in altro ancora, vorrei potervi mostrare quanto desi-deri far cosa che vi sia grata; e se non mi credete, mettetemi alla
pBOva.
Ho parlato di voi colla d [neh] essa Laneellottà, e le ho portato i vostri saluti. L'ho veduta spesso in società, dove mi son lanciato per non saper che fare di meglio : e certo, rivestirsi da capo a piedi all'ora in cui la maggior parte degli nomini si spoglia, mostra gran penuria d'occupazioni.
11 giorno son venato sempre lavorando, e così vado passando discretamente il mìo tempo aspettando s'avveri quella tal vostra profezia che mi fa domandar perdono a chi m'ha tribolato per ott'anni. Ho trovata Eoma all'incirca come l'avevo veduta 15 anni sono, ed è un curioso fenomeno veder un popolo, continuamente visitato da tanti forestieri, restar così impermeabile ad ogni idea nuova. Ad entrarvi un po' nelle famiglie si trova il seicento puro : chi volesse far un romanzo di quell'epoca può lavorar dal vero.
uj tteiln trorrasslcme doliti dltiMJWi fatto a 'Napoli in gioventù feiffe* fflùl ri'-urtiL Firenze, Burbera, w, pp. 138i-Bcggr.) il nome lelTroya, non s'iaeotftia. Pei* ti flosKlÀrao roraanpi n cui inimici alludete Sfifc* w- 422 e segg.