Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1915>   pagina <347>
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Nel oentmariù del prooUma di Eiinini 34T
giorno esserne signore. Tutte le nazioni hanno troppo sentito che esse avean bisogno di forza per amare ancora questo sistema di piccole suddivisioni che le abbandona all'ambizione dei loro vicini le Tende sempre vittime della guerra. Non è più Venezia che si rimpianga a Verona .1
Ma l'Austria clic, quando Napoleone era potente e l'esercito italico in campo, s'era sforzata di sedurci o dividerci con la lu­singa di aver a divenire finalmente una Nazione indipendente >>, dappoi che vide ogni forza caduta dinanzi a sé e i suoi eserciti insediati ingenuamente come amici in casa nostra, arbitri fra le nostre maledette discordie, divenne con noi più brutale di Brenne A una Commissione andata dal suo Imperatore per implorar la conservazione del Begno italico magari con un principe austrìaco, egli cinicamente rispose aver ricevuto la Commissione semplice­mente come milanese, non poter trattar con essa di ciò che ornai gli apparteneva per diritto di conquista; essi essere suoi sudditi e dover d'ora in poi dimenticar d'essere Italiani. La Lombardia e. la Venezia furon senz'altro aggregate come province austriache al­l'Impero, e il Cancelliere austriaco al contò di Bellegarde, no­minato Commissario straordinario in quelle province, inviava in data 15 maggio le sue istruzioni, nelle quali, dopo fatto rimarcare ch'esisteva nei paesi al di là delle Alpi uno spirito che non po­teva in alcuna maniera esser favorito dal Governo imperiale, lo spùHto sedicente italiano, spirito che Napoleone e il Re di Napoli, lord. Bentinok e anche qualche agente dell'autorità austriaca, avean contribuito ad eccitare e mantenere, riassumeva così il programma austriaco da applicarsi : Il miglior contrappeso a queste pretese italiane al troverà senza dubbio nel frazionamento dell'Italia, che è pienamente conforme alle viste politiche delle potenze. Esistono in Italia da secoli molti odii e gelosie locali. Questi odii non hanno giammai ceduto alla riunione di tanti elementi, ed essi sono so­pravvissuti. La porzione dell'Austria trovandosi collocata fra To­rino e il Po, niente impedisce che noi cerchiamo di risvegliare lo spirito lombardo. Così sua Maestà è decisa di aggiungere agli al-fai titoli quello di re di Lombardia . Il piano dell' Imperatore d'Au­stria, dichiarava:* nel luglio il Mettermeli al San Mariano, è di cercar di estinguere lo spirito di riunione italiana in una sola pò-
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