Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno
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1915
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348
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348 Eoimnico Spadoni
tenza e le idee di costituzione; questa coirsi derazione l'ha distolto dall'idea di prendere il titolo di re d'Italia e gli ha fatto prender la risoluzione di disorganizzar l'armata d'Italia e d'abolire tutte le istituzioni che parlano al paese dell' idea o dell'esiistenza d'un gran regno .1 E nel novembre dichiarava lo stesso Mettemicl al card. Oonsalvi che l'Austria dapprincipio non si curala nemmeno d'aver la Lombardia, ma si era forzata a prenderla per la sola ragione di uccidere a Milano U giacobinismo italiano e il Regno unico d'Italia, essendo quella città il centro di inasti due grandi piani tendenti a far dell'Italia un solo stato e richiamarla alla qualità di Nazione. Ad evitare questo gran rischio, che avrebbe trascinato la caduta di tutte i doniinj d'Italia e dello stesso dominio austriaco nella parte mantovana e veneta, avea creduto necessario di prendersi anche la Lombardia per tenerla in freno con una forza preponderante.2
L'esercito d'Italia, questo palladio della nascente .forza e coscienza nazionale, che avea seguito le vittoriose aquile napoleoniche, ohe tante volte avea udito dal gran Ospitano l'ambita lode al valore, accompagnata alla rievocazione lusinghiera della gloria degli avi: e alla promessa di giorni migliori per la patria, l?esercito d'Italia che. ingannato e tradito esso stesso, non avea saputo assumere in supremi momenti le difese supreme del tradito Begno, fu dall'Austriaco disciolto e i gloriosi suoi tricolori, con cerimonia funebre, prima di separarsi, furon dai militari dati alle fiamme. Ma dinanzi alta prepotenza straniera e in seguito al ferimento di tanti interessi, s'acuì nei più audaci, pn'impaziente nostalgia del passato; e mentre da alcuni, fu, a quanto pare, tramato, per aver Napoleone imperatore d'Italia,8 da altri fu ordita avventatamente una congiura, che si proponeva ritorre agli Austriaci le fortezze italiche ghermite senza combattere, fare di loro un Vespero e rialzare il Begno nazionale. Mancava un capo* riftutavasi dai colleghi il pe
i DUVOORCQ A., Murai ti la qttofion de Vmité ital. m ISio, M. e.p. 236: s RtsusRi I., Gvrrbpondmsa inedlla dei Gtwd. OomaM .' Paoaa notto il Obli-grnam di rmna[Qmì4-lS), Torino, Un. Tip. Ed. Tor., 1903, p. 5.
3 La famosa congiura del maggio lSU, almeno noi dettagli esposti dal oonte Libri Bagnano nell'opuscolo pubblicato nel 1825 : Varile aio' It ctmtjow, viene ornai' ritenuta per romanzo, pur rieonosoendOBi olie qualcosa di vero ri deve essere stato, corno del reato appare da alcuni documenti contemporanei della polizia lombarda e toscana.