Rassegna storica del Risorgimento
BAZZA GIOVANNI BATTISTA ; 1821
anno
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1928
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pagina
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630
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At/ù/ttino Battetti
mjanjO l'l BapMÌJm questi non sì lasciift 'piarc*.iS-ja ostoanche di <H. -ohe se lì jBelfà igggì 'ii uomo dJonof 4ov,eva> smentir* <3i aver ospito da lui l'od IÉÉÉ *S WìtìOc
Più ;gpaa7eera la seconda accusa die avrebbe travolto il Buzza in quella di cosnijàone* e pandi d'aito tmdimento tnt-o "j.vi ù-gràve perche sostenuta dalia fosti monia-iiaa giuisata del Tniaiai;.. Perciò egli sentì forse necessario sjgaiÉ póHpSIj, ÉJfónendólitìf ad una vendetta, e -chiese Ù di pljitfa, pènna e calamaio che gli furono consegnata dopo Unito ili pjiiim' interrogatorio. E npjò .ohe mentre egli e certo Materzanini, suo intimo amico, col quale aveva comune? l'abitazione, si trovavano, m Brescia, uà cerio; ialorsi àveiwirt:igato ìnvaào di dnMe la mogfèé del Materzanini a scen. 4jefe cqn lui in cantina ìffWa. iUMito; dì Mendicarsi del ::iàf.ut, E pei* quanto si può indurre dal racconto alquanto confuso, pare insi. nuasse nell'animo dell'amico dei sospetti contro il Wwm pei quaM alla sua volta ne divenne U più jecasìlto persecutoS.; 4;Ogni. nMì di diffamazioiii, egli continua-vii nel' fw .-s. Ma om'iss-iiou si sparse sul mio conio in punto della mia professione io si colse specialmente l'opportunità... calunniosa di rendermi sospetto :al 'Governo, che ben deve; conoscere la tenehrosa cafemg Tinvilppo delle accuse... Eccomi tosto sorpreso da visite donùciliari. écteonii :st msta eliminato alla Regia Delegazione; né basta il nessuno esito della prima né le mie giustificazioni a far cessare le diffamazioni ostinate e maligne dei miei tròppo forti nenite-u., Tutto si presa?-' calcolo e divennero in me indizio di delitto il più pavé quello scherzo e quel linguaggio che era in bocca di tutti, forse di me meno prudenti*. A momenti sono due mesi che traggo misèrrima vita nel. l'orrore di un carcere, prevenuto d'alto tradimentoi D'ltg; tradimento? Un uomo assolutamente senza relazioni e corrispondenze che trae l'economica esistenza da quotidiane fatiche oneste, di lumi meno che ordinari, da cinque anni sepolto nelle ultime boscaglie del Regno lombardo, da tufl= solato meno da pochi cliènti, di salute ii*i"imedial)ilmente' perduta, divenne per raltrui perfìdia lo scopo miserando d'ogni sciagura, di tale accusa? .
Ma per quanto i fatti denunciati fossero gravi, il Bazà1 dÒMtté ben comprendere che noti? sarebbero valsi a salvarlo, tanto è vero che, . domanda della Commissione, rinuncié ad insistere che si* jEatssero delle indagini? comprese invece éSè solo negando e confutando la deposizione del Tujti dichiarandolo o pazzo a malvagio 0 un mIRafljtatore Che per fora di cose era costretto ai soste-