Rassegna storica del Risorgimento

BAZZA GIOVANNI BATTISTA ; 1821
anno <1928>   pagina <656>
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Iwifof. : Gite cosa .sappliaj iaippii! a propria, difesa.
/?. So che fe legge incaricò rleìilai mia difesa, a. tessi miei >gia> iiei ed ili <ti8g fer conseguenza pielfégaieifctsé eo(lOv dono affatto innocente di ciòcche mi venne afptìsJo ni l'appoggio idèMa-opposi­zione-.4e9! TùrrM e nel COESO' ,d!ei miei eosi.'taWai 1>XWà già alMb'j stanca -conoscevi?! ièjjiEsùna fexlb dovuta * stipi detti. 1 u qtWtf-1 all'ode che;, serpai di mio pugno fi Ésfli 2tìne ÉGÌ i 1'carte .dell'ex colonnello Moretti* ito !isposto leti limante in ehe marito mi sono -pt'OBm-ato quello sciat sul di cui passaggio presso il Moretti io non potrò fornire alcun dato positivo péréi< m'on gliel'ho conse­gnata. Eàtèmgo; é il possesso dijjM cairta, fesseànche.i un tenore riprovevole, Jhion possa essere riguardato come un ;eMfcè'on M che una mera vaghezza di avene uno scritta nuovo poetico che Ini mosse a ti-ascrivere quell'ode, non già la ùnitoriniLn che avessi in essa trovato coi miei principi politì. che sono anzi totalmente divèrsi, ed infatti tra le mie carte si ritroveranno molti altri 'Scritti poetici di un tenore tto opposto: io non mi feci il propagatore di quell'ode né molto meno di principi contrari al governo. Io me­nava in Vestirne una vita pacifica, tranquilla, stando contento ai tenni proventi che mi procacciava la mia professione di pocina> tore; pendevano presso le superiori Autorità, due ricorsi onde essere ammesso ;>aWesercizio dell'Avvocatura. Questa era la meta dièi cir­coscritti miei desideri; come io poteva quindi accogliere nel mio animo le idee della rivoluzione? Spero quindi fondatamente di ve­nire in breve ridonato a quella liberta della quale da tanto; tempo senza mia colpa sono stato privato. In quanto ai discorsi che pare aver fatti e che in taluno potessero avere ridestato l'idea ch'io fossi avverso al Governo, debbo per la pura verità far osservare che se per avventura una momentanea sconsigliatezza ed il tripudio di qualche céna mi1 avesse in mezzo agli amici strappato dal labbro qualche azzardata espressione, del che per altro con positiva certezza non mi ricordo, questa non può essere mai caduta sulla qualità del novernó't ma forse sui lagni della popolazione che si sentiva'aggra­vata dal modo delle circoscrizioni, parendo a quei paesani assai duro il doversi recare a Brescia e a Milano* che se fossi stato con­ciso in qualche simile dichiarazione, dichiaro solennemente che essa non fu suggerita da un. animo ostile contro il Governo.