Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI
anno <1915>   pagina <352>
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Domenico Spadoni
Certo strana Ghiaione fu quella di Gioacchino di voler cozzare con l'Austria e compiere tanta impresa senza un piano meditato e marciando audacemente alla ventura col suo esercito napoletano) ma conviene anche non dimenticare che, s'egli s'illudeva sulla pro­babilità della riuscita, era a Vienna ed altrove chi nello stesso tempo e per le stesse illusioni si preoccupava. Oosì nella lettera ohe il 25 febbraio il card. Oonsalvi inviava al Pacca per confidargli il gran segreto del Metternich che la perdita del Murat era riso­luta, leggiamo che questa impresa era considerata infinitamente difficile e pericolosa, e perciò bisognosa delle più caute e ben con­certate misure per condurla a buon fine , attesi i numerosissimi partigiani, che egli ha in tutta V Italia e specialmente nelle Le­gazioni e nei Stati Milanesi, Veneti, Genovesi e Piemontesi, ed anche nelle Marche e nei Stati romani, e in Roma stessa: le di lui qualità sommamente intraprendenti e guerriere; e il malcon­tento delle popolazioni d'Italia sotto gli attuali Governi, special­mente nella Lombardia, Veneziano, Genovesato, Piemonte, e pur troppo anche in molte parti degli Stati nostri, e soprattutto la mania generale di tutta P Italia del regno unico, ed indipendente, e con una tal costituzione.1 E lord. Bentinck, il nemico impla­cabile del Murat, in una lettera particolare da Firenze, in data 15 gennaio, dopo accennato alla parte superba che avrebbe potuto aver V Inghilterra in Italia dove essa era amata perchè essa rap­presentava l'indipendenza e la libertà, alla necessità dell'indi­pendenza d'Italia perehè solo così si sarebbe potuta drizzare una barriera tra Francia e Austria, il ohe non si poteva col Piemonte , affermava che l'Italia tutta intera era malcontenta della sua sorte e riconosceva ohe Murat vi era popolare e ohe sur un segnale di lui tutti i malcontenti si sarebbero riuniti attorno a lui .* E scrivendo in data 17 marzo da Genova al gen. Don in Gi­bilterra per chieder rinforzi, diceva che la sola armata austriaca avrebbe potuto arrestar Murat. Ma poiché egli sarà raggiunto e rinforzato da tutti gli antichi soldati napoleonici, poiché egli pro­fitterà del malcontento ch'è generale in Italia, dell'avversione che si sente contro la dominazione degli Austriaci, io temo forte che l'armata austriaca non potrà guari far più che guardare e coprire
i BHOBKI i,., Oorrttpondnza Contalvi-Paooa eoo., p. 293. * WEU., Murat roi <7 Naplea, Tomo I, p. 288.