Rassegna storica del Risorgimento
BANDIERE ; NAPOLI (REGNO DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI ;
anno
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1928
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pagina
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671
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tMiiM-.<26 iftvgno di Napoli 671
per Jaachini, e così rimase ovunque nei dettigli delie uiillormi militari ti gufassero le eifc'e ?eai.
Ora ci sembra da (quanto suesposto eli. poter tirar la convinzione c.lie:
ìitì bandiere tricolori bianche, rosse, e iiere, icoine descrìtte a pagina -1-5, t'ossero ritirate ai corpi all'avvento di M-nvat, o breve-tempo dopo.
Ohe Murat non diede bandiere ai corpi dell'esercito prima della state del 1810, ed esse precedettero quindi le prescrizioni del Be-órgfio 15 febbraio 1L1.
Cine le lan'dièvé francesi, dopo salito Giuseppe al trono, non sventolarono che dai caseggiati occupati da uffici o da truppe imperiali e: che, tutt*al più interinalmente, sien state usate dai legni napolitani.
Che il Decretò suddetto possa considerarsi come pri uri pai ni ente diretto a prescrivere e precisare quanto si Riferisse alle bandiere della marina, dei forti e degli edifici erariali, ed all'uso civile dei colori nazionali che non sono certo i francesi anche se il cilestro e-l'amaranto possano aveì? affinità col bleu e col rosso.. Che Marat non volesse sin d'allora un affinità qualsiasi, lo prova la disposizione dei colori in forma propria, peculiare distaccantesi affatto dall'uso francese e poi l'assenza del cilestro nella coccarda.
Per altro non si è messo mano sinora su documenti d'archivio-preseri venti la forma e la confezione delle insegne militari e dobbiamo limitarci a darne una traccia in base ai non numerosi esemplari supèrstiti. Ma prima di farlo crediamo conveniente illustrare con qualche cenno la parte avuta dalle truppe muratiane nella campagna di Bussi a, valendoci d'una pubblicazione divenuta assai rara e. pei* quanto fatta per uso del militare borbonico, degnissima di fede (10).
Mentre al principio del 1812 un bel numero di soldati del regno-di Napoli combatteva ancora a fianco dei Francesi in Ispagna, si andava preparando in patria una forte divisione per unirla alla grande armata che Napoleone con duceva a far guerra alla Russia. E fin dai primi giorni d'aprile cominciò quella divisione a riunirsi in Napoli e si compose di due battaglioni di ètMi i quali, coman
dici) Fatti di guèrra, de' soldati napoletani. Lettura pe* giovani militari di Antonio UUoa Capitano eli artiglieria addetto allo Stato Maggiore. Napoli. Beale tipografia Militare 1232.