Rassegna storica del Risorgimento

BANDIERE ; NAPOLI (REGNO DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI ;
anno <1928>   pagina <675>
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leone sotto il nome di Conte di RaiiMfgfjL e JL subito ripartiva scor­tato da soli cavalieri napoletani che lo accompagnano sino a Wil-na. In qnella breve Corsa la cavalleria muratiana. ebbe quattrocento morti dal freddo o dal nemico, i die colonnelli Campana iRocearo-man a ed il generale Pepe mutilati Mìe mani ed ai piedi.
Continuando ogni dì più disastrosa la ritirata dalla Russia, la cavalleria napoletana fu diretta a Konigsberg ed i due battaglioni dì Veliti, Riuniti 0éWM iella' Guardia Impernile ridotti a pò-C*1M. centinaia dia uomini, vennero. jeòrporati nella brigata Michel che formio ff esondo sostegno appoggiaule la retroguardia coman­data dal ma.resGxa.llo UFey- 33: quando la colonna d jjuei secchi sol­dati giunta a ìlèuo si vide dispersa e distratta, i WMM napole­tani furono- tra quei pochi clic, incessantemente molestati dai Co­sacela, formando la retroguardia e l'avanguardia dell'esercito in isfaeelo giunsero; in Konigsberg e di poi corsero in aiuto dei soldati del 10 corpo, scortando quindi il parco d'artiglieria pesanteuclìei ri­tornava dai tentato assedio di Riga. Tutte le compagniejfrffifoe del V, Af fe TOH* dui arìai e J djntoìBom pagaie di Marina della Guai-dia, ordinate 3U un reggimento e comandate del colonnello Macd;> nald e del gentil d'Ambrosio, uscivano da Danziea il 5 gennaio e non appena, giungevano ad Eluingeu venivano riuniti alla Giovine lfi. francese. La compagnia d'artiglieria a cavallo, dopo d'es­sersi trasformata in batteria di campagna, si riuniva alla brigata Gerard avendo però un solo ufficiale italiano, il tenente Giuseppe Gioja: tutti gli alti! erano francesi.
Essendo poco dopo prevalsa l'opinione del generale Berthier, clic era quella stessa di Napoleone, di presidiare cioè le fortezze e, pro­seguendo il movìmento: retrogrado, fermarsi snll'Qdejv ;c:osT quél scelti soldati della difcfone napoletana non ritornarono ni reggi-Tuenti dei quali erano il More > la forza, ma furono riuniti all'XI corpo e combatterono come Francesi la campagna del 1813 inter­venendo alle battaglie di Lfttzen. di Bautzen, di Dresda < di LipFÌa.
D'altra parte siccome ai conósceva che Danziea era abbando­nata alle proprie forze e poteva venir assalita ueJ tempo stesso sullo due sponde della Vistola per orbine dato dal quartier generale di Marienburg TU gei nulo, sei comandanti dei battaglioni o trenta-einqm. affiliali tra capitani i subalterni tutti o fonti od aninmlaM, lasciarono i reggimenti la mattinai dei 12 gennaio per ritornare a Napoli e nel giorno dopo dovette avviarsi a Dirschau anche 11 gè. nera io- RosaroJJ.