Rassegna storica del Risorgimento
BANDIERE ; NAPOLI (REGNO DI) ; GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI ;
anno
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1928
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pagina
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679
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Ban-d'uem dal MùgwoMMapoU 019
dizione di aiÌitÉaìÌ : il.O tgipÉÉa otnrìuia lev** di IO mila nomini, fonila ÉltpÉl !-Ìswl- affitta?ispeziona tutta la flol tigli a napoletana uscita in piela e tiene un consiglio di ministri a "bordo d'un-* codetta/* fàtui parte per la visita delle Provinciepè. a Barletta, Tarante, Lecce, Manfredonia, Lucerà, Avellino e neutra a Portici dopo un'assenza di sedici giorni.
Affidata, la reggenza alla consorte-Garolina, egli lascia Napoli 39> 2 agosto ed in 12 giorni egli raggiunge l'imperatore cognato ,M> Dresda cui Russia e PrUIÉììt vengono di denunciare Farmistizio. In quella UMOswa campagna egli fa brillare ancor una volta il suo valor personale come condottiere di cavalleria ; ma la luce dell'astro napoleonico volge al tramonto e Murat non si fa illusioni : il 2é ot tobre lascia i campi di Germania ed li giorni dopo rientra in Napoli.
Non è qui luogo a tratteggiare più per esteso questa figura di sovrano e tanto meno a considerarla e giudicarla nel periodo di tempo che da quel di in avanti essa occupa nella storia.
Mentre H tricolore italiano è fatto sventolare nelle venete regioni dalle truppe del Regno Italico agl'ordini del Beauliamais combattendo l'ereditario nemico, Murat dopo d'aver passato il 19 novembre sul campo di Marte a Napoli una .grande" rM:sta delle sue truppe, le dirige su Roma e sull'Alta Italia, Il 3 dicembre entra in Ancona, accolta come alleata, una colonna di 9500 uomini e pochi giorni dopo prende possesso della piazza, mentite presidio francese si va a chiudere nella ci ttadèlia Le truppe napoletane tra il 19 ed il 21 arrivano a Firenze, il É il barone tenente generale Ca-rascosa comandante la * divisione, pone il suo quartier generale a Fano e pochi giorni dopo è a Rimani : a fine dicembre Bologna accoglie un avanguardia dì 4 battaglioni di linea.
Si crede, si spera che questo movimento debba intimidire l'Austria nei suoi baldanzosi progressi di qua dell'Alpi, ma i plenipo-teuziarii di questa sottoscrivono con quelli di Murat FU gennaio 1814 in Napoli un trattato segreto di amicizia., alleanza e sincera unione fra Gioacchino e Francesco 1 per la eoutintuizipne della presente guerra-, per concorrere colla riunione dei loro sforzi al ristabilì* mento di un giusto equilibrio tra le potenze e per assicurare un vero stato di pace all'Europa ed in particolare all'Italia .
13 con decreto del 16 stesso mese Murat affida al suo tenente generale De Lavauguvon il comando supremo nei dipartimenti di- Roma e del Trasimeno. Il di dopo il generale Maedonald pubblica in Ancona un proclama ordinante la sostituzione della bandiera napo-