Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; VENEZIA
anno <1928>   pagina <707>
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E) deswfvtì, Kiillb stesso: tìieti' il suo pHi ftfitC' viujrgi..
2Jon kifcti pr condividevano rentusiasmo dei Dosso, e li- aititi vati. Uno de* più feroci; -nemici clitì Ponte im Jacopo Vincenzo Fosca-rinite in un soneria inediifo .osi spÉrcetfk gA> nel jtSi?
Co jgg e> fóscò ghè sarà, la istrada T Bài-carica deveiiffcérà filini ouo ih' Iresti gte sarà, paratìa QmV a- gran semvazzi piovarà i fiorini
;l*e fteneja ogni pili larga contrada PiiBm si ai' da paliÀÌ Boli jpjt,, iìtoà, lusso i'aliu entra da 3fel Gasotx* persia de i lm>atrini
Ite ii ostica dona da la Lombardia
i :JilCtÉltl té gale, i i'òrnimenti È i bei caseti de galanteria.
VegninV la malora in complimenti La Mancese, la- 3glese ladreria
,!LB), i .éprilegi e i Scgienti.
Già dopo la tìtaln usurata iW'tì Hava.tti il citato Asmodeo aveva presagito eli e la rabbia atiàtriaej'afebii6; concentrata intor­no alife lagune; ,è de;- quindi, la demolizione del ponte appaiava ne-ecssartaì éjt inevitabile.
4ÉsjSj prma> gli austriaci piantavano mortai sulle rovine ei primi areM (V Asmodeo. scriveva cosi ffi marzo 1849) per lavo­rare protetti da quegli ancora in piedi. Ormai il popolo accorreva numeroso alla demolizione, attorno alla quale varie centinaia di operai lavoravano, accorsi [d'ogni dove, lanche dalla patriottica Qhioggìa in proposito il giornale,: ì<ecci!ndò il governo a prendere turni quei provvediménti che fossero del eà-sc pei' fife ad un pri- nio' scompìglio se qualche bomba più petulante delle altre si fosse presa la libertà di giungere fino alle prime case, così scriveva : pM ponte ha la lunghezza di 36Q"onet45Ì, iOitiì bomba delle più glosse G scrive u*enercbi0 che ha, g corda di 3000 metri ci'rca Y però top-allindo in carica, si potrebbe accrescere questa proiezione e spingerla, tee'anche, alle prime 8 SÉoJpU :gtong, peròj, M<5 [fiesp colpi non potrebbero essere che rari perchè pericolosi. MMèèjJQj jià-