Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; VENEZIA
anno <1928>   pagina <721>
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geografica o alla narrazione <ii nobili ardimenti dei pochi o dei molti eibe laivoirarono alla formazione dell'Italia reale, egli Volge la sua attenzione a problemi di economia e di finanza, cioè ad un par-iieolare aspetto della vita italiana, che gli scrittori di storia togata, ÌTifèJo] nelle scolastiche disinyloniv ritengono a torto di grado infe­rocii! e quasi indegno di uno storico di razza.
Kei numerosa sceltiti, venuti fuori in occasioni diverse ma col­legati da un unico filo conduttore della riunione dei quali in vck .lume dobbiamo render grazie allo Zanotti-Bianeo, che ha voluto ar-ìrjcchire la sua Collezione di studi meridionali , il C.-D. intende chiarire costerà l'economia del JOtegno delle Due Sicilie dagli inizi del secolo XIX al 1860, e quali trasformazioni e ripercussioni, e sotto l'influsso di quali necessità, essa ha subito di poi, a datare dall'in­gresso del Beante nello Stato unitario italiano fino alla crisi, ancora in attQj del dopo guerra* Ciò porta il nostro A. ad indagare, in­dagine difficile pel difetto S(per la incompiutezza del materiale, con. dotta tuttavia con grande maestria come vivessero le classi sociali .specialmente le rursiÉj, e quale sopratutto nei rapporti con loro fosse Jai polìtica finanziaria del governi borbonico. E' merito del <>.- aver rilevato che essa consisteva essenzialmente nel richie-ictére poco dai sudditi, ma anche di spendere il meno possibile, bell'addossate carico triblpÉÌ0: .alle {Sassi meno querule e più docili, nel dare la preferenza ai tributi, il cui onere, per la loro forma speciale, fosse meno avvertito : una concezione domestica e angusta della viìtst e d'eia inaine statale. IL carico tributàrio* se pur lieve nel complesso, riusciva troppo grave per le depresse condi­zioni generali dell'economia meridionale e ingiusto sia perchè pesava oltre misura, sulla proprietà fondiaria, ritenuta sempre, fino al 60, nnica sorgente di rendita, sia perchè pei difetti del catasto'era iniqua­mente ripartito : gran parte di esso, infatti, ricadeva sui contadini che percepivano salari reali bassissimi e presentavano uno spettacolo desolante di miseria e di fame. H tenore della vita era modestis­simo j 1'agiicoltura. estensiva,; soffriva della scarsezza del capitale d'esercizio : le industrie, modeste e dappoco, sotto la stufa del pro­tezionismo governativo; limitato il commercio. Onerosi erano in­véce A tributi locali ; più gravemente tassate erano anche per que­sto Riguardo le classi contadiesche, che, sotto forma di tributi per la molitura e di dazio consumo, pagavano tre quarti di qifel milione e mezzo di ducati che si riscuotevano nella terraferma dell'ex reame, aJPinfuori di Napoli. Se modesti erano i tributi pa-.