Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; VENEZIA
anno <1928>   pagina <722>
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RcQcMfài e BìhHQflmfia
gali allo Stato, inotlest'àfto, del ptu3s spese: 'DMioMè le sonun* stanziate pf IHttólie pei* là henetbenza.., per fecOraggianienti ;;iWrieo].tnra.; alìndustria, al commerdtì., .016 spiega l'enorme d'i-feffe M strade e di feraovie e dì' tutte le opere pabtoleke, la dei-cieiftp del semaio postale, d'istituti <jl icSòdlfeo, ecc. Rugginosa dap­pertutto la macchina dello Stato; la IÉlia> aniniMstrata come la-matrigna governa i figli del tìvàiitOj fen aat'ai Ifi polizia flagello maggio, dei ladri . : 'ma non pagati i magistrati,, 3 militari, i fun­zionala/,
11 quadro -cne ne fa il C.-D. e alquanto fosco, ma sostanziai, inoltre vero. Forse qualche.'Basea può apparire un po' forzata. Forse, se non andiamo errati sembra die qui e lù. l'egregio A. abbia agustaffif un pò* soverchia fede m iécrfltoi siciliani (come il Pal­mieri):, che !mÉ di odio contro il Borbone é animati to' fjo sen*, tàmeuèo: ;M iantèonomia, vedevano tutto male neU'amministrazione, imposta da: Napoli alla riluttante isola. E' certo ete* non ostante-tft, qualche notevole jjWg0J*o nell'agricoltura vi fu, e il Ck-l non lo nega ipp, 59-60) (e più5 si potrebbe ricavare dal Bianchinir e da altre 4osM e da altri Mlfaà come p. em dal perdurare della tu­multuosa lolla pel possesso della terra léudaìe e demaniale) g è certo-che i catasti della prima metà dell'800 ratpìpentarono un van­taggio, le cui benefiche conseguenze si manifestarono man mano an-pjjp3Ì8a 1 '60>; maggiori spese furono erogate per l'istruzione* 1 é la beneficenza negli ultìSiii anni del dominio borbonico; la legge eversiva della feudalità, non ostante i difetta: rilevati dal Bian­chini e giustamente sottolineati ' dal 0.-X>., porte ad un eflettav> discreto passaggio di proprietà' dalle mani-dei feudatari ai grandi proprietari 'armemji ed alla media borghesia professionista Qfre aveva in serbo un po' di pecroìio. E questoy fenato* sommato, fu un bene, e se non sempre un progrèsso aaei'a e condizione di progresso. Salvo queste modeste riserve, Mm:o esatto il quadro traccììrj dal C.-I). del Mezzogiorno, paese ad agricoltura estensiva;, che per progredire aveva bisogno di avviarsi decisamente a quella intensiva, mediante un generoso ausila di capitali.
Su questo paese dalla massima moderazione; tributaria si abbattè irosamente l'onerosissimo sistema fiscale del Piemonte, ciré aveva come norma il principio Depposto quello ispiratore della politica trii)uta!a; def Borboni : esaeil?aiii* ctoè le spese, spesso illudendosi sulla potenfoMk econoffiifia djellla nazioite, il che fu tanto più grave, in quanto il Sud dclPTMia non aiti stato attraversato da alcuna