Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; VENEZIA
anno
<
1928
>
pagina
<
724
>
Rovcmionì e MWtiogmfta
iistiehe a documento dei suoi rilievi. Marciò., ben Lungi dnli-'eàgere un lamentóso dicitore di jrinMizioni regionalistiehe in. irito, egli, additandoci per ipiali vie è pw faili 6 i sia passato, ci aiuta ad intendere cosa iano la iftcajfft è la vili del ìista Mezzogiorno dell'ultimo settantennio cosa sia e quanto valga oggi ftecos ima meridionale >u quali efementi sia lecito contare pel prè. sente e per l'avvenire tutosaÉiio. usa fondamentale? della erranx legislazione nnanziaria ai danni dèi Mezzogiorno emanata nei primi decenni dopo l'unificazione e dell'aver sottoposto il Sud ad un carico tributario superiore (relativamente alla. ricchezza)' 'a anello del Centro e del Word d'Italia-, fu non cetìfeo malvolere del legislatore, ma, è ormai noto, l'ignoranza aissoluta ri die reali condizioni del Mezzogiorno e Pavere esteso ad esso rapidamente e ftfè multuariamente un sistema tributario ed amministrativo adatto* j paesi profondamente diversi nella l'oro; ;eosti.tuzipne economica e -sociale.
Tuttavia se il Mezzogiorno ha più largamente contribuito ai bisogni dello .Stato, non sì può atfeware cb,e abbia goduto di mag-0m. largnezze: elift lo Stato ha spesi) assai piò. nei Nord et nel Sudi per opere pubbliche, per beneficenza, per sussidi, per 3?istru, ziomjgj - E' questa la conclusione del C. D. Essa concorda con quella del Fortunato, del Salandra, del decòtti, e di altri egregi scrittori meridionali. Contro di essa nulla abbiamo trpjféiJto nel 2é> eente volume, ricco di cifre, dell'ex-niinistro De Stefani, sulle opero pubbliche e lo Stato italiano. Sappiamo ohe cosa si può obiettare contro questa documentatissima conclusione : molte spese, fatte nel "Nord, essere state determinate da maggiore urgenza dì carattere politico e militare, .essere le meglio e le più sollecitamente redditizifej l'essersi saputi giovare i settentrionali di condizioni favorevoli che sfuggirono ai meridionali, con o senza loro colpa, esser vaino e antipatriottico fare il conto del dare e dell'avere nel bilancio dei vantaggi derivanti dall'unione nazionale, ecc. Ma, ciò non ostante, <piel rilievo limane come un fatto ormai acquisito alla storia.
L'ultima parte del voi. si riferisce alla crisi del dopo-guerra, .ed esamina con acutezza e con grande perizia alcune manifestazioni della economia meridionale e le ripercussioni che su di essa hanno avuto recenti disposizioni legislative: la terra ai contadini e la legge sulla colonizzatone del latifondo, il dazio granario ed il credito agrario, l'inflazione, e la deflazione, sempre nei riguardi del Mezzogiorno-