Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; VENEZIA
anno
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1928
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pagina
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743
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Biblioteca eMcà tin saia a Vincenzo Gioberti, gli chiedeva te gli -autografi del Risorgimmié- Afe mMW'imW e deffiàmteim alla seconda. edizione della Teorìa, fleì sùwmnaUkrale insieme colle lettere al Pinelli conservati nella Biblioteca del Risorgimento fossero riuniti in quella sala ai 5i volami di manoscritti del Grande Filosofo PalMo;ti,v
S. É. il Preside>tv eMet Lai (3ni?eforeì -della BlliEóteca>'M voler l'ileiiue su questa domanda.
Mcw/liini ri l'eri sce che trattasi, infatti, cdl volumi rilegati . di 12 lettere). d libali ;iI; Mi "fio
UUàpfmi osserva cine quei manoscritti sono di proprietà dello -Stato e tali dovrebbero rimanere. Tuttavia per soddisfare ai desk derìo del Podestà di Torino <Ii rodere 4MIÌÉ8li cóla tutto quel 'Che vi sia del Gioberti per facilitarne lo studio. Sion farebbe alieno dall'affidare a quella Biblioteca civica il solo Rt/nnovamet- in deposito.
JfteTOM Qay aderisce all'idea del deposito, a condizione che non venga a creare UÈ precedente; altrimenti tutte le collezioni potrebbero scomparire dalla nostra Biblioteca.
R(M?a crede che la figura del deposito sia una figura ambigua ; ed inoltre che, trattandosi di affidare i manoseritti a un Istituto non governativo non possa farsi. Quindi è d'avviso che volendo accedere alla domanda di Torino si debba proporre al Ministro di procedere per mezzo di una legge.
lnUle soggiunge di ritenere non pienamente legittima la venalità dei manoscritti fatta a suo tempo da chi non ne era il proprietario. ma li aveva avuti soltanto in prestito. Egli perciò crede che si debba più facilmente aderire alla domanda e che se-.non vi si possa si faccia al Ministro un voto che si provveda a quella cessione per mezzo di una legge.
Menglvmi dichiara che, poiché v'ha l'intenzione di ricostituire a Torino l'unità di tutti i manoscritti del Gioberti, dovrebbe la coesione e concentrazione comprendere anche i manoscritti esistenti a Scapoli. Le lettere al Pinelli sono appena 12 e potrebbero, invece, essere conservate a Roma.
8. U. BoselU riassumendo la discussione conclude che dalla medesima risulta* che l'opinione generale è propensa alla cessione da farsi mediante legge che comprenda così i manoscritti appartenenti al Gomitato escluse le lettere, come quelli di Napoli. Chiede